Zero Baratto Enoteca prosciutteria nel centro di Monterotondo, eccellenti materie prime, vini di pregio e distillati di qualità

Sono stata all’inaugurazione di Zero Baratto, un ristorante enoteca molto raffinato di Monterotondo, alle porte di Roma.

Si trova nel centro del paese in Via Matteotti, 75 sulla strada del passeggio per intenderci 😉 .

All’interno Zero Baratto è veramente caratteristico, con due archi di mattoni molto ampi, una parete che raccoglie la selezione dei vini e un bancone con i salumi a vista dove in primo piano è posizionata una bellissima affettatrice a manovella.

Zero Baratto è un locale particolare che unisce la tradizione con eccellenti materie prime, vini di pregio e distillati di qualità.


Ho conosciuto l’ideatore e il proprietario del locale Mario Di Salvatore che mi ha raccontato che il locale offre oltre 400 etichette di vino e una selezione di prosciutti di prima scelta.

Rimanendo in Italia si va dal prosciutto dei Nebrodi siciliano, prodotto di eccellenza della filiera e trasformazione più celebre del suino nero, al San Daniele (non quello a cui siamo abituati però 😉 ) . Per i rinomati prosciutti spagnoli invece  si va dal Serrano al Bellota.

Di seguito una breve intervista a Mario Di Salvatore:

Oltre ai prosciutti Zero Baratto offre una selezione di  salumi e formaggi molto ricercati e birre artigianali.

Sulla cucina, la filosofia di Zero Baratto è quella di proporre pochi piatti ma molto raffinati. Ho avuto modo di mangiare ad esempio la carbonara con il guanciale di cinta senese e uova di quaglia, un perfetto equilibrio tra sapore e delicatezza e un pollo con l’ananas spettacolare in un mix di sapori dolci e salati.

Come prosciutto ho assaggiato invece un Viggezzino con pere, fichi e noci che era veramente delizioso.

       Con lo chef Lorenzo Marinuzzi – Ronconi

Sono andata a curiosare nella cucina e ho conosciuto lo chef Lorenzo Marinuzzi – Ronconi.

Appassionato di storia della cucina da sempre, il suo primo lavoro è stato fare il Capitano di imbarcazioni da diporto e li ha iniziato a sperimentare una cucina creativa con i prodotti della cambusa.

Con i soldi guadagnati da skipper, mi ha raccontato, ha seguito un corso con lo chef Antonio Sciullo e da li non si è più fermato per realizzare il suo sogno e lavorare come chef.

In sala Mirko e Ilenia, i due camerieri di Zero Baratto, mi hanno accolto con cordialità e mi hanno spiegato la composizione dei piatti.

Salendo sulla stradina parallela si arriva alla piazza principale attraverso dei vicoletti molto carini.

Se vi capiterà di andare a degustare le prelibatezze di Zero Baratto (e io ve lo consiglio 😉 ), fate anche un giro per il centro storico che merita una visita, e che, devo ammettere, non conoscevo anche vivendo a Roma da sempre.        

Per seguire le proposte e le iniziative di Zero Baratto seguiteli sulla loro pagina Facebook www.facebook.com/zerobaratto.                                        

                                                                                   Elenia Scarsella

 

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