Il regista belga Hugo Teugels, già noto al pubblico veneziano per il suo lavoro “Cassandra Venice”, è tornato nella città lagunare per ricevere un importante riconoscimento. L’artista, ormai cittadino del mondo, ha ritirato un premio al Lido alla Hollywood Celebrities Villa, un traguardo che segna la “chiusura miracolosa” di un cerchio e l’inizio di un nuovo, entusiasmante capitolo.
Il 31 agosto scorso, l’atmosfera alla Hollywood Celebrities Villa era carica di emozione quando Hugo Teugels è stato chiamato a ritirare il premio “Venice in the world”. Ad accompagnarlo in questo momento di trionfo non c’era solo il calore del pubblico, ma anche la sua musa e protagonista di “Cassandra Venice”, l’attrice bielorussa Polli Cannabis.

I due sono saliti sul palco tra applausi scroscianti, un momento di grande condivisione che ha sottolineato il forte legame artistico e personale che li unisce. Polli Cannabis, elegantissima in un abito lungo e lucido di un celeste brillante, ha catturato l’attenzione di molti durante la sua camminata al Lido, dimostrando ancora una volta di essere non solo un’attrice di talento, ma anche una vera icona di stile.

Questo premio, il 250° per il film “Cassandra Venice”, è un traguardo significativo che Teugels ha voluto celebrare sul palco insieme alla sua attrice, riconoscendo il suo ruolo fondamentale nel successo del progetto. La loro collaborazione, descritta dal regista come basata sulla “presenza nei momenti giusti” e sulla capacità di trasformare la tensione creativa in energia, ha raggiunto uno dei suoi massimi livelli in questo trionfo veneziano.

Una delle cifre stilistiche più apprezzate di Teugels è la sua “scrittura visiva”. Per lui, il cinema ha origine dall’immagine, prima ancora della storia e del dialogo. Ogni fotogramma è una frase, ogni taglio è una punteggiatura e ogni silenzio una parola nascosta. Questa ricerca formale rigorosa e personale ha radici profonde: un amore per la pittura, la fotografia e l’architettura, una sorta di memoria fotografica e una spiccata sensibilità per le colonne sonore. La “scrittura visiva” è il modo in cui Teugels dà forma a questo dialogo tra immagini e suoni, fino a trovare il ritmo perfetto.

Il premio ricevuto a Venezia non è, per Teugels, un punto di arrivo, ma un “segnale lungo la strada”. Un promemoria che il suo lavoro ha saputo raggiungere cuori e menti. Pur non ricercando i premi, il regista li rispetta profondamente, vedendoli come un riconoscimento non solo per sé stesso, ma per l’intera squadra di collaboratori. Essere premiato a Venezia, mentre si prepara per un nuovo capitolo, è per lui un’esperienza che unisce umiltà ed energia.

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