Grande successo per la prima edizione del Premio Modigliani a Spoleto in mostra fino al 10 novembre presso Palazzo Leti Sansi

premio modigliani spoleto arte lampadarioHo avuto l’onore di partecipare all’inaugurazione della prestigiosa mostra Premio Modigliani che ha visto la partecipazione di circa 300 artisti provenienti da tutto il mondo. La mostra, a cura di Vittorio Sgarbi, è uno degli eventi di maggiore richiamo di Spoleto Arte e resterà visitabile fino al 10 novembre 2018 nelle incantevoli stanze di  Palazzo Leti Sansi.

Premio Modigliani è un’esposizione importante ed è anche l’occasione per scoprire nuovi talenti e valorizzare quelli già affermati, sostenendoli nel loro percorso artistico.

La mostra è stata organizzata e presentata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. Insieme a Salvo Nugnes, a rendere omaggio a vincitori del concorso c’erano Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, l’artista Jose Dalì figlio di Salvator Dalì, Roberto Villa, noto fotografo di fama internazionale, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo,  Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia e Antonietta Di Vizia giornalista Rai.

Gli ospiti  hanno raccontato come Modigliani abbia influenzato e ispirato la loro vita e la creatività dal’900 ad oggi, essendo un artista unico e originale. Non ha infatti preso parte nessun movimento pittorico della sua epoca e le sue teste di donna con il collo allungato e le sue linee sinuose sono assolutamente inconfondibili e famose in tutto il mondo.

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Tela originale di Modigliani in mostra

In mostra tra le tante opere d’arte troviamo una tela originale di Modigliani che ha incantato ed emozionato per la sua bellezza i visitatori e alcune opere di artisti contemporanei, gli “amici” di Modigliani come li ha definiti Alberto D’Atanasio.

 

D’Atanasio ha raccontato come l’opera di Modigliani in mostra è tornata alla luce, in un racconto che mi ha molto colpito. Il quadro è rimasto infatti per tanti anni in un baule senza molte protezioni passando sotto diversi proprietari senza che nessuno ne riconoscesse il valore. Addirittura – continua D’Attanasio – vi è stato appoggiato sopra un batuffolo di catone imbevuto di acetone che ha creato un danno permanente sul quadro.

Solo recentemente è stato scoperto e restaurato e, quando ho potuto vederlo, ho subito cercato con gli occhi il danno provocato, non solo per curiosità, ma perché affascinata dalla storia del quadro oltre che dalla sua bellezza.

Salvo Nugnes ha poi premiato gli artisti più meritevoli in una cerimonia ben organizzata e in cui era evidente l’emozione di molti artisti che con la voce rotta hanno espresso le loro sensazioni e la loro gratitudine agli organizzatori dell’evento.

                                                           Elenia Scarsella