Siamo andate a trovare una delle autrici di “Roma a mano armata”, alla Libreria Mel Books (IBS) di RomaAlessia Tripaldi.

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Il libro è un’antologia di 6 racconti,  “sei sguardi sul cuore nero di Roma” come dice la prefazione del libro, curato da Andrea Cotti e Luca Poldelmengo. Lo leggerete tutto di un fiato, per lo meno questo è quello che è successo a me.

Lei è nata a Sava, nella splendida terra salentina, ma è cittadina del mondo…o almeno dell’Italia, visto che ha vissuto a Firenze, Roma, e attualmente ad Ancona.

Abbiamo fatto un pò di domande ad Alessia:

 “Roma a mano armata” è anche un film cult del ’76 sulla Roma violenta, poco considerato in quel momento ma rivalutato recentemente grazie a Quentin Tarantino. Il libro è in qualche modo legato al film?

Non c’è un rapporto diretto tra il libro e il film, la scelta del titolo è un omaggio a un genere – il noir/poliziottesco – che negli anni ’70 ha caratterizzato parte della produzione cinematografica italiana e che, come spesso accade, ha dovuto attendere l’intervento di autori esteri per essere rivalutato. I curatori, Luca Poldelmengo e Andrea Cotti, lo hanno trovato perfetto per raccontare i due elementi principali dell’antologia. Il primo è la città, Roma, protagonista assoluta di questi racconti, ognuno dei quali si svolge in un quartiere specifico, secondo una geografia che va dal pieno centro alla periferia “difficile”. Il secondo è la “mano armata”: il paletto imposto a tutti gli autori era infatti quello di inserire almeno un omicidio a mano armata nel racconto. Pur rispettando i due fili conduttori il risultato è un insieme curiosamente eterogeneo…”

  • Il tuo racconto si svolge dentro le Mura Vaticane. Perché questa scelta?

Diciamo che è stata una scelta obbligata. Per due anni ho lavorato a un romanzo ambientato in parte in Vaticano, ragion per cui ho fatto diversi sopralluoghi e ho approfondito il tema dei “segreti vaticani”. Mi era rimasto il tarlo del caso Estermann, il comandante delle guardie svizzere trovato morto negli anni ’90 insieme alla moglie e a una giovane guardia. Allo stesso tempo mi era rimasto il tarlo di raccontare la pulizia della Città del Vaticano, pulizia di suoni, di strade, di persone: ha un che di inquietante se paragonata al caos di Roma fuori da quelle mura, come se lo sporco nascosto fosse più pericoloso di quello manifesto. Così ne ho approfittato per unire questi due tarli in un racconto.”

  • Come è nata la tua passione per la scrittura e la sceneggiatura? Sei una giallista?

Mi piacerebbe trovare una risposta più originale, ma la verità è che ho sempre scritto, che mi è sempre piaciuto scrivere e che ho sempre desiderato fare la scrittrice. La curiosità è che ero arrivata a trent’anni avendo scritto di tutto, da drammaturgie teatrali a sceneggiature cinematografiche, senza essermi mai cimentata con un romanzo, forse per pigrizia forse per paura. Fortunatamente ho degli amici che sanno quando piazzarmi un bel calcio nel sedere… 😉

Per quanto riguarda il genere, purtroppo o per fortuna io scrivo di quello che mi incuriosisce: adesso per esempio convivono nella mia testa un nuovo romanzo giallo/thriller, una “biografia artistica” su Valentino Rossi e un racconto per bambini.”

  • La tua creatività si applica anche nella realizzazione e nel supporto a progetti per l’Agenzia JES! che aiuta i giovani a fare impresa per ‘crearsi’ un lavoro invece di cercarne uno già predefinito, come è nato questo progetto?

C’erano una sceneggiatrice, un regista teatrale e una direttrice artistica che rifiutavano l’idea di trovarsi un lavoretto per portare a casa la pagnotta relegando la dimensione creativa a un hobby. Così ci siamo inventati un lavoro che mettesse a valore le nostre competenze, immaginando un’Agenzia Interstiziale, in contrapposizione all’idea dell’agenzia interinale, che ricerca attivamente gli interstizi di un territorio, gli spazi fisici o astratti con un potenziale ancora inespresso, e aiuta i creativi a immaginare come utilizzare le loro competenze per riempire quegli spazi. Fondamentalmente li aiutiamo a fare quello che abbiamo fatto per noi stessi: individuare un bisogno e rispondere a quel bisogno a partire dalle proprie attitudini.”

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  • Che consiglio daresti ad una giovane donna che si affaccia al mondo del lavoro?

Di interpretare la crisi come un’opportunità. Se un tempo si poneva una scelta tra il “lavoro sicuro” e il rischio di seguire le proprie passioni oggi non c’è niente di sicuro, e questo secondo me offre una grande libertà, quella di inventarsi un lavoro su misura, per l’appunto.

  • Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Hai già in mente nuovi racconti?

Il libro di cui vi raccontavo prima, il mio primo romanzo come “solista”, esce il 14 aprile in e-book per la collana Delos Digital. Si chiama Notre Dame du Mal, ed è un horror sulle apparizioni mariane. A proposito di donne, se dovessi definirlo in poche parole credo che le più appropriate sarebbero: “Un romanzo femminista sulla Madonna. Che fa paura”.

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la dedica

Per il resto, vi farò sapere chi vincerà tra il giallo, Valentino Rossi e il racconto per bambini…;) “

 

 

 

  •   …e per finire, chi è Alessia Tripaldi?

Una a cui piace prendere singoli pezzi e montarli in un insieme organico, che sia una storia, un progetto o un’idea d’impresa, che sia una creatura mia o di qualcun altro. Ma solo a livello teorico. Nella pratica non so cambiare neanche una lampadina.”

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E se posso aggiungere una parola io, Alessia è una donna coraggiosa, curiosa e determinata che sta segnando passo dopo passo la sua strada e per ora il disegno le sta riuscendo bene.

Tutti in libreria!

[dropshadowbox align=”none” effect=”lifted-both” width=”630px” height=”” background_color=”#ffffff” border_width=”1″ border_color=”#dddddd” ]”Roma, sei racconti, sei colpi al cuore. Sei autori disegnano con maestria un’antologia noir della città eterna. All’interno dei palazzi, per i vicoli, nelle stazioni della metropolitana e nei parchi il male è in agguato, pronto a colpire chiunque si aggiri nei paraggi. Brutali omicidi e colpi d’arma da fuoco ci conducono per mano in una Roma mai così spietata, ieri come oggi. Roma a mano armata traccia una nuova mappa criminale della capitale. Una metropoli che racchiude in sé mondi opposti, rivelando così la sua anima più cupa. Dopo Romanzo Criminale e Mafia Capitale, il racconto del male che si annida nei quartieri di Roma.” Il libro, inserito nella collana Calibro 9, curata da Roberto Roversi, lo trovate in tutte le librerie a 9,90 Euro. Tra gli autori, oltre i curatori ed Alessia, Di Marco, Artibani e Gambetta . [/dropshadowbox]

Patrizia