Ricordo perfettamente l’istante in cui ho ricevuto il primo invito a Ruzzle: ho pensato “Eh no eh, un altro di questi giochini malefici tipo Song Pop, che mi impallano il telefono, e mi risucchiano la batteria con la stessa velocità con cui Veronica Lario si guadagna la giornata”…

“Che poi, che mica c’ho tempo io di stare a smanettare col telefono per queste cose, santiddio ho quasi 30 anni e una crisi esistenziale da sbrogliare!”

ACCETTARE/ RIFIUTARE

RIFIUTA (click)

Ruzzle, per te è no.

Ricordo con la stessa lucidità anche l’istante in cui ho ricevuto il secondo invito a Ruzzle: “No scusa, ma chi proprio LUI? Cioè LUI gioca a Ruzzle? Uno della sua caratura, lo stesso che avrebbe dato fuoco a tutte le FarmVille del pianeta gioca a Ruzzle e sta invitando ME a giocare contro di lui?

Che poi, ma che gioco e’, di che si tratta?

ACCETTARE/RIFIUTARE

ACCETTA (no asp…merda!)

Quello è stato il click del NON RITORNO.

Quando accetti una partita a Ruzzle, la tua prima partita, capisci che quel SI avrà un peso specifico sull’andamento delle tue giornate. Non è una promessa, no, è una minaccia.

Non è un SI qualunque tipo:

“Si, usciamo!”

“Si, prendo la pizza anche io!”

“Si, guardiamo Ballaro’ (però che palle)”

No, e’ un SI tipo:

“SI, lo voglio!”

“SI, andiamo in guerra!”

“SI, sono pronto a sputtanare il mio Q.I.”

Ovviamente, prima di iniziare la partita con LUI, cerchi cavie da sezionare per capire come si fa, e allora cominci a giocare con chiunque: quelli mai visti in vita tua, quelli che manco ti ricordi perché ce l’hai come amici su Facebook, quelli coi nomi da bimbiminkia che, a 15 anni, sono piu’ spietati del tuo istruttore in palestra e sono lì per farti il culo, ma lo fanno per il tuo bene, così IMPARI.

Cominci a giocarci nei ritagli di tempo: alla fermata del bus, in ascensore, in fila alla cassa del supermercato, in bagno (si, proprio in quel momento lì), alle Poste…

Io c’ho messo circa due partite e un “MA CE LA FAI?” scritto da Chicchino1996 (finito subito nella top ten della mia blacklist, ovvero quelli da umiliare una volta diventata professionista del touch-screen alfabetico!)

Sembra facile, ma all’inizio non capisci come si uniscono le lettere, in che direzione devi andare, se devi trascinarle nel riquadro sopra in alto o se basta unirle. Ci si mette un po’ prima di capire che puoi andare in tutte le direzioni, che puoi cliccare più volte la stessa lettera, che quelle segnalate dai quadratini colorati valgono una cifra di punti in più.

All’inizio giochi senza l’audio…perchè quella musichetta quasi ti distrae…poi però capisci che gli effetti sono una guida, tipo i cani per i ciechi, puoi fidarti di loro…

Si prova una strana soddisfazione quando, sentendo l’effetto del punteggio più alto,  realizzi di aver unito a caso delle lettere e di aver composto una parola della quale non solo ignoravi l’esistenza…ma che non ricorderai comunque per il resto della tua vita, anche se in quel momento vorresti te la incidessero sulla tomba, come trofeo.

E allora realizzi, tipo chiamata dal divino, di essere pronta per batterti contro di LUI.

Cerchi di individuare il momento giusto per giocare, quello in cui sai che renderai di più.

Metti la tv in mute, spegni le luci, ti posizioni sul divano con le ginocchia incrociate, bevi l’ultimo sorso di tisana tutto d’un fiato, come fosse uno shortino di rhum, disattivi Whatsapp, Facebook, Skype, ti dai morta col mondo, tiri un sospiro e clicchi su GIOCA.

PRIMO ROUND

234 io – 340 LUI

LUI ti scrive in chat (si perché Ruzzle ha una chat): “EH EH EH sei bravina ma non basta”.

L’ariete bellicoso e orgoglioso che e’ in me vorrebbe rispondergli: “AH BELLO, STAI CALMO!” Ma siccome parliamo di LUI, la CELECELE con gli occhioni verdi si limita ad una emoticon di circostanza: “;-)”

SECONDO ROUND

450 io – 521 LUI

LUI insiste: “ Eh niente…mi stai dietro ma arranchi ;-)”

L’ariete bellicoso e orgoglioso che e’ in me dice a CELECELE “Spostate e copriti gli occhioni verdi perché adesso ci sarà sangue ovunque!”

TERZO (E ULTIMO) ROUND

1460 IO – 999 lui

LA PARTITA E’ TERMINATA

2144 IO – 1860 lui

CELECELE HA VINTO.

LUI  tace, non scrive niente.

IO: “eh mai sfidarmi senza calcolare le conseguenze, rivincita?”

LUI: “ Sono galante dentro, non avrei mai permesso di spegnerti il sorriso lasciandoti perdere. Noi uomini d’altri tempi facciamo così, adesso torno a lavorare…per la rivincita magari ci aggiorniamo nei prossimi giorni. Notte CELECELE”.

Io mi sono limitata a scrivere: “Buon lavoro…”

Ma in quei tre puntini di sospensione c’era il seguente CELECELE pensiero:

“STAI A ROSICA’ EH? No infatti, perche voi GALANTUOMINI D’ALTRI TEMPI, sottolineate tronfi lo scarto di pochi punti ad inizio partita, come quelli che mettono le “X” su quelle che al supermercato si lasciano aiutare a prendere le cose in alto sugli scaffali.  Quindi mi hai sfidata perché sono bionda e pensavi di vincere eh?

Bravo il coglione!                                                                                                                                                                                                                Pensavi che subissi il tuo fascino, pensavi di mandarmi in confusione, pensavi di vincere facile e di poter dire (con la voce di James Dean) “eh eh eh dai non è colpa tua…sai sono un uomo d’esperienza io…magari ti insegno qualche trucchetto davanti ad un caffè, offro io!”. Sai dove te lo devi mettere il caffe’??????

Ed e’ esattamente in quel momento che, scoprendoti col dito puntato contro la foto di uno sul tuo iPhone e la vena sulla fronte gonfia come il Po in piena,  realizzi che no, RUZZLE NON E’ UN GIOCO.

Ruzzle e’ l’ultima scoperta della scienza per capire in 2 minuti, 3 round e 34 parole circa (quelle che si riescono a trovare in media) chi hai davanti, e improvvisamente Freud diventa un pivello che se c’avesse avuto l’iPhone con l’app di Ruzzle, forse , c’avrebbe risparmiato un sacco di pipponi sul genere umano.

– C’è lo STRONZO (insicuro)

Quello che ti sfida, sta zitto perche’ perde, e appena vince una partita (dopo le prime 256) pubblica la foto del punteggio su Twitter o su Facebook sostenendo di essere IL CAMPIONE DEL MONDO.                                                             

– C’è il ROSICONE di non ritorno                                                                                                                                                                                   

Quello che dopo aver perso tre o quattro partite, quando capisce che non c’e’ gara, smette di rispondere ai tuoi inviti di rivincita e si finge offline

C’è il TRONISTA

Quello che usa Ruzzle per rimediare appuntamenti, non gliene frega niente di giocare, ad ogni round ti dice: “hey tu, ci sfidiamo davanti a un caffe’?”

– C’e’ il SECCHIONE                     

Quello che le sa tutte, quello che quando accetti di giocarci sai già che perderai perche’ lui avrà trovato meno parole di te ma le sue saranno del tipo: PSEUDOCOGNIZIONE- TECNICISMI- SUPERCALIFRAGILISTICHESPIRALIDOSO (e lì scatta il vaffanculo!)

– C’è l’INSOSPETTABILE      

Quello che mai penseresti di trovare tra i giocatori piu’ fumantini di Ruzzle, tipo tua madre sotto il nome di “tispiezzoindue56” (non è il mio caso ma ho amiche con questo problema)                                                                                                                                                                            

C’è “SONO FIGA MA ANCHE INTELLIGENTE”

Tutte quelle che la menano con la storia: “hai visto che anche se sono alta 180, porto la 38 e non ho le doppie punte posso batterti?”. GneGneGne!!!

– C’è il SUPEREROE

Un qualsivoglia manager, giornalista, intellettuale, idraulico che ti dice: “TI BATTO CON LA MANO SINISTRA, MENTRE SONO IMPEGNATO A SALVARE IL MONDO”.

E poi ci sono io CELECELE che accetto le sconfitte con lo stesso aplomb di Mourinho quando perde una partita che poco prima aveva annunciato di vincere 4 a 0.   Che se vinco e’ perché: “cazzo so’ forte!” , e se perdo “e’ colpa di Saturno contro” . E sono li che ti chiedo la rivincita finché non ti batto almeno una volta (potrei rientrare anche nella categoria STALKER a pensarci bene).

Tutto questo per dirvi due cose:

1-        RUZZLE NON E’ UN GIOCO. Mentre voi pensate semplicemente di giocare,  dall’altra parte c’e’ chi sta decidendo se sarete il padre dei suoi 5 figli o il nemico capitale per tutta la vita. Insomma, non accettate inviti dagli sconosciuti.

2-        Non sfidatemi, lo dico per voi, Chicchino1996 , ancora piange.

Ciao (Aoic/Oica/Caio/Aico)

Cele