Paola Romano presenta le sue lune con una personale dal titolo “Silenti riflessi” presso lo Stadio di Domiziano

             Con Paola Romano

Ho partecipato al vernissage della mostra di Paola Romano, artista italiana, scultrice e designer oltre che pittrice, venerdì scorso presso il suggestivo Stadio di Domiziano.

L’esposizione, dal titolo “Silenti riflessi”  raccoglie quarantacinque opere dell’artista scelte tra le sue famose lune, coloratissime e brillanti e le nuove e suggestive opere scultoree in resina dalla forma sferica di grandi dimensioni ispirate agli astri e allo spazio.

Ho chiesto a Paola Romano, molto disponibile e simpaticissima quali materiali utilizzi per le sue creazioni:

Opera scultorea di Paola Romano

“Utilizzo varie tipologie di materiali per creare di volta in volta effetti diversi realizzando lune più grezze e opache oppure brillanti o luminosissime. Passo da cemento e sassi ad una plastica che negli anni ’60 veniva usata per creare vestiti (Currege), agli smalti e alla polvere di vetro per conferire effetti più luminosi alle mie lune”.

Le ho fatto anche i complimenti per la bella e originale collana che aveva indosso e mi ha detto di averla realizzata lei stessa 😯 . Infatti Paola ha anche una linea di gioielli a forma di Luna. I suoi quadri e le sue sculture diventano quindi anche splendidi monili in argento, lune dipinte d’arancio, blu e viola che creano eleganti riflessi.
La mostra – ideata da Emanuele Lamaro e Amedeo Demitry – è prodotta da Sangiorgio Investimenti d’Arte di Antonio Lagioia, gruppo che da oltre vent’anni opera nel mercato dell’arte organizzando eventi culturali di grande prestigio.

“A Paola Romano si addice la virtù del mettere insieme, dell’accostare, dopo un lavoro di preparazione e di intelligenza architetturale, una bella rassegna di lavori che non soffrono mai la stanchezza o anche se la soffrono, l’hanno metabolizzata bene e si presentano come oggetti di desiderio che determinano la galassia delle immagini, la forza del possesso”. Il critico d’arte Francesco Gallo Mazzeo descrive così il lavoro dell’artista Paola Romano.

Paola Romano con Federica Pento ed Emilio Sturla Furlò

Vorrei soffermarmi un attimo anche sul meraviglioso Stadio di Domiziano, primo esempio di Stadio di atletica in muratura costruito a Roma, sui cui spalti vennero poi costruiti i palazzi che si affacciano su Piazza Navona. Il suggestivo allestimento di Paola Romano, offre ai visitatori l’opportunità di scoprire questa preziosa area archeologica con contenuti nuovi e alternativi.

Molto Suggestiva l’interpretazione della cantante Federica Pento, con “Lunincanto“.

Scritta e arrangiata dal Gianluca Sole, la canzone è dedicata alla Luna e alla vita delle stelle cadenti osservata dalla Luna e si sposa perfettamente con il tema delle opere di Paola.

Le opere della Romano sono illustrate nell’omonimo catalogo della mostra che raccoglie scritti di esponenti del mondo dell’Arte e della Cultura.

Paola Romano ha all’attivo numerose esposizioni sia in Italia che all’Estero. Ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia e ha rappresentato l’Italia dell’Arte in collaborazione con il teatro dell’Opera di Roma presso il Cultural Center di Hong Kong. Le sue opere sono state esposte in importanti sedi museali tra cui il Museo del Vittoriano, il Complesso dei Dioscuri al Quirinale e l’Università Urbaniana presso il Vaticano.  Le sue opere sono state scelte per allestire scene di pellicole cinematografiche dirette da registi del calibro di Pupi Avati e Carlo Verdone.

Ha collaborato all’evento di inaugurazione la casa vinicola Casale del Giglio.

Per seguire Paola Romano nelle sue attività e curiosare tra le sue opere potete visitare il suo sito www.paolaromano.net.

                                                                                               Elenia Scarsella