In un giorno qualunque di qualche mese fa mi vedo arrivare una mail con l’invito a partecipare il giorno stesso, come comparsa ad un cortometraggio, battezzato poi in seguito con il nome: “DETENUTO SENZA COLPA” .Detenuto senza colpa
Elenia e AntoSenza pensaci due volte ho esteso l’invito alla mia collega e partner Elenia che senza esitare un nano secondo, assieme ad altri tre ex compagni di scuola Ale, Gabbry, e Claudio, siamo andati.

La prima sensazione che mi viene ripensando a quel giorno, è lo stato di totale incoscienza con la quale ci siamo presentati. Io perlomeno non ero pronta, non sapevo cosa dovevo fare, ma forse è stata proprio la cosa più divertente, dato che nella vita facciamo tutti “altro”.

20150224_150336Insomma eccoci qui riuniti, ammaliati come topini da un pifferaio magico, per uscire fuori dalle nostre routine quotidiane, pronti a vivere e condividere un esperienza unica …il cinema, ma visto da dentro stavolta .

Arriviamo sul set ora di pranzo trafelate; piccolo aneddoto, ci avviciniamo al tavolo del buffet e chiediamo al ragazzo davanti a noi, il tipo di pietanza sul tavolo, ci dice: lasagna! era Ettore Bassi 😯 , che si volta con un sorrisetto di chi è consapevole del fatto che nessuna di noi lo aveva riconosciuto sul momento. Un figurone! 😥
Poco dopo Andrea il regista ci presenta ad Ettore come suoi ex compagni scuola e lui gentilissimo e disponibilissimo si è intrattenuto con noi presentandoci anche il protagonista del corto Dante Brancatisano, uomo che lui andava ad interpretare nelle scene del corto. Ettore ci ha raccontato la storia, con una padronanza del linguaggio che mi ha sorpreso 😀 e non solo! 😉 Ha una grande espressività nel volto 😎  ; comunque…

20150224_153339Detenuto senza colpa Ettore BassiE ’ stato come lanciare uno sguardo su un mondo che molti appassionati del cinema non potrebbero mai avere, la possibilità di vedere le scene dietro la macchina da presa: anche Euridice Axen, l’attrice che interpretava il ruolo del Giudice, mi è sembrata fantastica assolutamente reale nell’ interpretazione, tanto che Elenia vicino a me mi dice: “Anto’ loro fanno gli attori!

Sul Set un plotone di gente si muove, tutti con mansioni e compiti specifici, viaggiano veloci in un clima di grande cordialità. Il Direttore della fotografia imposta le luci, gli attori provano le battute e i movimenti con il regista, il microfonista li segue tenendo un’asta sospesa, Truccatore e parrucchiere parlottano sul look guardando il monitor dove poi il regista si andrà a sedere durante le riprese. Tutto molto organizzato, si curano anche i dettagli, un pannello, un quadro sullo sfondo, quello che entra nell’inquadratura non è mai casuale. Gli attori che fino a qualche secondo prima scherzano e giocano si fanno seri, entra in campo il mitico “ciak”, simbolo stesso di una ripresa cinematografica. Il caos organizzato si placa, di colpo c’è silenzio ed immobilità, solo gli attori ora hanno spazio. “Magia”!

imagesCAGJI8LFCi si trasferisce in esterno, dove i tecnici hanno già allestito nel pomeriggio le luci necessarie, la scena è prevista con il buio, manca ancora poco, si prepara.
Arriva il nostro momento, ci si avvicina Andrea e ci dice: ‘ora vi butto in scena!’ 😯

20150224_151136Un assistente ci avvicina, dicendo che dovevamo interpretare le “curiose”, praticamente due donne che commentavano l’arresto attraversando la strada e rimanendo al margine della scena, Claudio e Alessandro vengono promossi a poliziotti, infilano un fratino della polizia e vengono eruditi su posizioni e atteggiamento da tenere.
FB_IMG_1424794656631Alessandro l’ha presa molto sul serio, si muove con passo sicuro, a Roma si dice “s’atteggia!” 😀 A lui hanno detto di piazzarsi fuori dall’ edificio dove usciva Ettore Bassi appena arrestato nella sua casa 😐

Cosi sembra semplice, ma ci hanno ripreso sempre ad ogni chiusura di scena: “Cut”, arrivava puntualmente l’assistente di regia che ci diceva: “troppo rigide”; alla scena successiva: “non sorridete la scena è tragica”, e poi: “parlate tra di voi facendo finta di commentare la scena”. 😳
Finalmente quando pensavamo ingenuamente di aver compreso e ben interpretato la scena, commentando fra di noi l’arresto per sembrare più realistiche possibili…. della serie: però! Ettore Bassi e’ davvero un figo! 😎  ‘Cut!’, si avvicina il tipo con tiene il boom (così la chiamano l’asta del microfono), che ci dice “Bene! , (noi tronfie del risultato) pero’ … parlottate in silenzio perché si è sentito tutto.” 😯 Pessime!!! 🙄

Sono trascorsi 4 o 5 mesi, ma la figuraccia è ancora impressa vivida nella nostra mente 😛 , e come dice il mio Amico Alessandro: e’ stato bellissimo, avremo in futuro SEMPRE un qualcosa che abbiamo CONDIVISO 🙂

La regia del cortometraggio è del mio amico Andrea Costantini, con Ettore Bassi, Euridice Axen e Giuseppe Zeno, che racconta la storia vera del cantante Dante Brancatisano attivo musicista Calabrese ingiustamente accusato di far parte della ‘Ndrangheta, vittima di un errore giudiziario. Arrestato nella sua casa viene trasferito nel reparto Massima Sicurezza del carcere di Bergamo, dove resta per ben tre anni, senza nessun tipo di spiegazione; una storia forte e dolorosa.

                                                                                                                             Antonella Evangelisti