GUCCI, VERSACE, ERMANNO SCERVINO CHIUDONO QUESTA EDIZIONE DIGITALE DELLA FASHION WEEK DI MILANO CON COLLEZIONI BRILLANTI ED ESPLOSIVE

Siamo giunti ormai al termine del nostro viaggio all’interno della settimana della moda milanese, ma la pandemia ha insegnato, anche al mondo della moda, che non c’è mai una fine se non siamo noi a desiderarlo.

Tutto può rinascere e assumere una nuova forma e quest’anno, questa edizione straordinaria della fashion week di Milano, ne è stata la piena dimostrazione.
Quindi, apriamo anche oggi il sipario! La moda entra in scena! Gucci abbraccia la rivoluzione della fashion week digitale e presenta “Gucci Epilogue”, una collezione caratterizzata da 76 look ispirati agli anni ’70 e alla cultura hippie che, in pieno “stile Gucci”, mostrano
stravaganza e libertà d’espressione aldilà del conformismo. Ma le novità non sono finite, a sfilare non sono modelli professionisti, piuttosto gli stessi designer del marchio, un team d’eccezione che stravolge il tradizionalismo dell’evento. Ad esaltare sicuramente è l’esuberanza degli abiti, indossati con naturalezza dai designer posti in piedi davanti ad uno sfondo neutro con numero del look e nome del “modello” a lato.

I finti post-it indicano il ruolo che ogni soggetto ricopre all’interno del team di Gucci. Nulla è lasciato al caso, il video di presentazione infatti, suddiviso in tre diversi atti, affronta il significato della moda che viene per l’appunto definita “una fiaba in tre parti”.

Versace presenta la collezione Resort 2021 denominata “Flash Collection”. La pandemia ha ispirato la stilista nella realizzazione di una collezione assolutamente divertente, allegra e per niente noiosa, perché come afferma lei stessa: «le persone non vogliono vestirsi noiose in questo momento».

La creatività dà origine ad un’esplosione di colori vivaci ed è subito energia pura. Brillantini, patchwork, stampe d’archivio e modelli pitonati sono solo l’inizio di una collazione a dir poco esplosiva. Inoltre, tanto per la collezione uomo quanto per la collezione donna, i tessuti sono stati riciclati e riutilizzati, a sottolineare anche un invito alla sostenibilità.

Chiudiamo lo spettacolo con Ermanno Scervino che esordisce affermando: «è una collezione di richiamo dell’umore, destinata a molti tipi diversi di donne» e continua: «proprio come in un giardino, la varietà è ciò che la rende bella». Il giardino botanico della sua villa fiorentina, infatti, è la location prescelta per la presentazione della sua collezione.

Romanticismo, femminilità, seduzione, eleganza, sono le parole che meglio descrivono gli abiti presentati. Il bianco, colore dominante, contribuisce a simboleggiare ulteriormente l’eleganza e la raffinatezza delle applicazioni artigianali utilizzate. La stampa animale, invece, regala alla collezione, nonché alla silhouette femminile, anche un tocco glamour e sexy.

La fashion week di Milano, giunta così al termine, vi dà appuntamento al prossimo anno.

Noemi Passeri