Maja MAC

Daina Maja Titonel

Oggi vi presentiamo Daina Maja Titonel, titolare della Galleria d’Arte MAC Maja Arte Contemporanea, collocata vicina a Piazza Farnese, nel pieno centro di Roma.

A noi di BlogAndTheCity è sempre piaciuto intervistare donne imprenditrici di se stesse che realizzano i loro progetti e che sanno mettersi in gioco per realizzare i loro sogni. Maja è tutto questo, oltre che una carissima amica.
 

 

 

 

Come è nata la passione per l’arte tanto da farla diventare un lavoro?

Maja galleria d'arte

Maja con la madre Lela Djokic alla Nuova Galleria Campo dei Fiori

 

 

“Ho respirato arte fin da piccola: mia madre è una storica dell’arte specializzata nell’Ottocento e Primo Novecento italiano; mio padre un artista che ogni giorno vedevo uscire di casa per andare a dipingere nel suo studio.

Anche gli amici che frequentavano la casa erano artisti. Insomma ero circondata!”

 

 

 

 

Il tuo primo ricordo legato all’arte?

“A sette anni, con i miei genitori, ho fatto un bellissimo viaggio in camper, destinazione Spagna e Portogallo. Al Museo del Prado di Madrid ho visto per la prima volta la Maja Desnuda di Goya ed ero molto imbarazzata che una donna, con il mio stesso nome, fosse lì distesa – e nuda – davanti a tutto quel pubblico! Allora mia madre, per rassicurarmi, mi fece notare la stessa donna, questa volta vestita, che si trovava esattamente di fronte. Era la Maja Vestida.

Angelo Titonel Maja seduta

Angelo Titonel, “Maja al Museo”, olio su tavola

 

Ho viaggiato molto con i miei genitori e visitato, fin da piccola, tantissimi luoghi d’arte. Ricordo che ogni tanto mi riposavo sulle panchine dei Musei.

Mio padre deve avere colto, con una fotografia, uno di quei momenti che poi ha dipinto qualche anno più tardi. Conservo quel quadro in camera da letto.”

 

 

 

 

 

Ma poi hai intrapreso una strada un po’ diversa… maja_al pc_small  

“E’ vero … Forse, proprio a causa di quella full immersion, quando è stato il momento di scegliere la mia strada ho preferito qualcosa di molto lontano da quello che respiravo in casa e mi sono iscritta alla Facoltà di Matematica.”

 

 

Come ti sei riavvicinata al mondo dell’arte?

“Dopo la laurea avevo iniziato a lavorare in Microsoft, prima come programmatrice e poi come Project Manager. Dopo sei anni ho però iniziato a sentire la mancanza di un lavoro più creativo. Ho capito che quel mondo non mi apparteneva. A quel punto ho iniziato una collaborazione con mia madre che nel frattempo aveva aperto la sua Galleria (la Nuova Galleria Campo dei Fiori) dove esponeva opere dell’800 e del primo 900 italiano.”

Quando hai organizzato la tua prima mostra di arte contemporanea?

“E’ stato nel 2006. Avevo voglia di cimentarmi con il mondo dell’arte contemporanea, avendo io stessa un padre pittore. Mi piaceva l’idea di avere a che fare con gli artisti (viventi!), andare negli studi e vedere le loro opere, entrare nel loro mondo… Volevo fare qualcosa di diverso da quello che avveniva durante la settimana nella galleria. Ho così organizzato un allestimento in casa per far vivere ai visitatori l’esperienza di una mostra in un ambiente diverso e informale, come può essere un appartamento. Ho continuato così per qualche anno, organizzando periodicamente delle mostre di arte contemporanea e parallelamente acquisendo professionalità ed esperienza lavorando in Galleria.” regine_smallCosa ti ha insegnato questa esperienza?

“Vedere un’opera d’arte all’interno di un’abitazione riduce quel senso di distanza che spesso hanno alcune persone, soprattutto quelle che frequentano saltuariamente questo mondo, quando si rapportano con l’oggetto artistico in una galleria d’arte. Vederle invece esposte per la prima volta, ad esempio, all’interno di una cucina, una camera da letto, o addirittura in un bagno (oltre che nei canonici salotti) … in qualche modo “sdrammatizza” l’opera e ne può facilitare l’incontro e il dialogo. Un altro aspetto interessante di questa mia iniziale esperienza è che mi ha insegnato ad avere un rapporto molto cordiale con i visitatori: ogni volta che qualcuno entra nella mia galleria è un po’ come se entrasse in ‘casa mia’ e ci tengo ad accoglierli nel migliore dei modi.” galleria_small Come si è sviluppata la tua conoscenza e amore per l’arte contemporanea e la scelta degli artisti da esporre?

Maja galleria d'arte Titonel

Angelo Titonel accanto al suo dipinto, Biennale di Venezia (2011)

“E’ cresciuta nel tempo. Ho incontrato e conosciuto molti artisti, pittori e fotografi, ho visto moltissime mostre. Tutto questo grazie all’ambiente familiare, alla mia innata passione per l’arte e naturalmente al lavoro che svolgevo nella galleria di mia madre.

Il primo artista con cui ho iniziato questo viaggio nel contemporaneo – nel 2006 – è stato mio padre: conoscendo bene il suo lavoro mi veniva naturale spiegarne le opere e saggiare la mia capacità comunicativa.

 

 

La prima mostra con cui ho invece inaugurato ufficialmente l’attività della MAC Maja Arte Contemporanea era una sorta di dialogo tra otto opere di inizio Novecento e otto opere di artisti contemporanei.

Maja galleria d'arte inaugurazione

Allestimento della mostra “Partita doppia tra Novecento e Terzo Millennio” alla MAC, dicembre 2013

 

Metaforicamente è stato un passaggio di testimone tra mia madre e me. Maja galleria artisti 2 Ho proseguito organizzando una serie di mostre personali di artisti italiani quali Andrea Calabresi, Margareth Dorigatti, Isabella Ducrot (che aveva da poco esposto alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma), Angelo Titonel; e con artisti stranieri quali Janine von Thungen, Georgina Spengler e Rodolfo Villaplana. Maja galleria artisti Ad oggi sono già nove le mostre che ho curato in meno di due anni e l’1 ottobre 2015 inaugurerò la decima mostra con il fotografo Roberto Bossaglia.”

Quanto dura di solito una mostra nella tua galleria?

“Un mese e mezzo secondo me è il tempo giusto per permettere ad un numero significativo di persone di visitare la mostra, considerando che la maggior parte delle persone vengono nel fine settimana.”

Qual è la tipologia di persone che ricerca opere d’arte?

“Posso parlare per la mia galleria. Ho cercato di proporre fino ad oggi, per ciascun artista, opere con quotazioni diverse facendo in modo di esporne anche alcune più accessibili. ritratto_vericale_small Mi ritengo fortunata perché so cosa vuol dire vivere in una casa con dipinti e sculture, ne conosco il valore aggiunto: nel tempo si instaura un dialogo e diventano una presenza importante. Mi piace l’idea che anche persone che non hanno mai acquistato arte ne abbiano l’opportunità e possano capirne l’importanza. In questo periodo va molto di moda il concetto di Arte “affordable”, l’arte ad un prezzo accessibile; condivido questa idea e per questo cerco di avere un’offerta varia.

Mi piace che la mia galleria non abbia una connotazione esclusivamente elitaria.”

 

Parlaci della mostra che stiamo fotografando.

“In questa mostra – I Am the President, tra identità e anonimato – ho volutamente nascosto il nome dell’artista per proporre al pubblico un’esperienza nuova: quella di rapportarsi esclusivamente con l’opera senza pregiudizi di sorta legati al nome dell’autore. Volevo che l’arte riacquistasse centralità nel rapporto con l’osservatore, indipendentemente dalle regole dettate dal mercato. L’idea è piaciuta molto e ha suscitato grande curiosità.” maja&ele_small Questa intervista viene pubblicata ad un po’ di distanza da quando è stata fatta! Dopo la pausa estiva, con cosa riapri la galleria?

“In questo momento ospito una collettiva di artisti con i quali ho lavorato durante l’anno e nel frattempo, come ho accennato sopra, preparo la personale dell’ottimo fotografo Roberto Bossaglia, dal titolo Incontri, quindici scatti a colori tra Roma e Parigi.” maja_ritratto2_small Una curiosità su di te…se un mago ti desse la possibilità di aprire una galleria d’arte in un qualunque posto nel mondo…quale sceglieresti?

“Sono appena tornata da Parigi… la risposta va da se! In ogni caso, in un Paese dove la Cultura abbia il posto che merita con uno Stato che la supporti (e ci supporti) concretamente e ne sostenga la diffusione.”                                                                    ____________________________

 Per chi volesse maggiori informazioni è possibile consultare il sito della galleria all’indirizzo  http://www.majartecontemporanea.com  o visitare la Pagina Facebook Maja Arte Contemporanea.
 
                                                                                                                            Patrizia