Se avete voglia di trascorrere un weekend approfittando di un volo low-cost, allora Varsavia può fare al caso vostro.

Anzitutto, perché vederla ora? Perché uno dei più interessanti scenari economici in Europa infatti, si sta creando proprio in Polonia. Qui, la vita è ancora “economicamente” sostenibile per chi arriva dall’ eurozone.

A dispetto di quel che sta accadendo nel resto del nostro continente infatti -paesi scandinavi e Germania a parte –, in questo Paese c’è un boom che sta rapidamente cambiando l’economia locale: la Polonia non ha ancora aderito all’euro e, a dirla tutta, al momento non sarebbe neanche una scelta conveniente.

Come arrivarci? Sicuramente in aereo, è il mezzo più comodo, specie per chi ha poco tempo, ma nulla vieta di scegliere anche un bel viaggio on the road. Io ho optato per un volo Ryan Air, da Roma Ciampino con atterraggio all’aeroporto di Modlin, distante una ventina di km da Varsavia.

Dopo aver ritirato un po’ di soldi al bancomat nel “minimalista” aeroporto – la moneta corrente è lo sloti -, per arrivare in città ho preso un comodissimo bus navetta che fa sosta nei pressi della Stazione Centrale di Varsavia. Da qui, ho preso un taxi per andare in hotel.

Per l’alloggio devo dire che la scelta è stata dura, ma alla fine ho optato per un hotel decoroso ed economicamente compatibile con le mie tasche, non distante dal centro e che offrisse prima colazione: il Mercure Grand. Splendido!

Essendo una fotografa, mi sposto a piedi molto spesso, cercando di visitare le cose più importanti e cercando un contatto “personale” con ciò che mi attrae. A prima vista, sono rimasta colpita dalla pulizia e dalla manutenzione delle strade: i polacchi amano la natura e  prendersi cura dell’ arredo urbano.  Durante il mio breve viaggio, mi è capitato di vedere persino il “ricambio” delle piante lungo la via principale, la Novi Swyat.

La novy Swiat

Varsavia ha dato i natali a personalità fondamentali della storia, come Fryderyk Chopin – cui è dedicato un museo ed il cui cuore è custodito nella chiesa di Santa Croce, proprio a Varsavia -, Marie Curie – premio Nobel cui la città ha dedicato un museo – e Nicolò Copernico – cui oltre alla casa-museo è stata dedicata una bellissima piazza, proprio di fronte alla chiesa di Santa Croce -.

Da non perdere è il meraviglioso centro storico della città, completamente ricostruito dopo la distruzione della seconda guerra mondiale e la decadenza negli anni successivi, ma oggi è meritatamente Patrimonio dell’Umanità: il castello, la bellissima Piazza del Mercato con il simbolo della città – la sirena -, i vicoli della città vecchia sono ben tenuti, gli edifici hanno colori a contrasto che invogliano a fotografare, i negozi sono molto curati, specialmente i ristoranti, sempre riccamente arredati da piante e fiori.

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Un tour della città che sia soddisfacente deve comprendere almeno una visita ai luoghi seguenti:

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  • il Museo della Rivolta di Varsavia, uno dei luoghi della memoria in cui vi sono infinite testimonianze risalenti agli eventi legati alla seconda guerra mondiale.

Veniamo ai posti in cui mangiare e cosa assaggiare se interessati alla cucina polacca: anzitutto i polacchi fanno bene le zuppe e le minestre (io non ci credevo…ma ho dovuto ricredermi) tra cui la zurek è tipica, e fanno bene anche la carne di maiale.

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Alcuni dei piatti tipici della cucina polacca, sono poi i ravioli (chiamati pierogi) e, come dolce, la torta sernik, una sorta di cheesecake. Naturalmente, non stiamo a lesinare sulle birre, che qui scorrono a fiumi e sono di ottima qualità (Okocim e Zywiec).

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E qui ci sono alcuni dei ristoranti provati da me (facili da raggiungere, non costosi e di cucina locale) dove poter gustare questi piatti:

bazyliszek, nel cuore della città vecchia.

Podwale, vicina al Barbacane.

Zapiecek, un franchising in più punti della città.

Segnalo infine che il centro è pieno di bar e caffè, che ricordano molto quelli viennesi, ma per  gustare un caffè molto buono o una cioccolato eccellente, da non perdere è il caffè E.Wedel: una volta provato, sarà difficile non tornarci!

Non vi resta solo che partire. Godetevi il viaggio 😉

Valentina De Santis

The revenge of Warsaw
If you want to spend a weekend taking advantage of a low-cost flight, then Warsaw can do for you.
First of all, why visit it now? Because one of the most interesting economic scenes in Europe in fact, is being created precisely in Poland. Here, life is still “economically” sustainable for those coming from the eurozone.
In spite of what is happening in the rest of our continent, in fact-in the Scandinavian countries and Germany – in this country there is a boom that is rapidly changing the local economy: Poland has not yet adopted the euro and, honestly, at the time it would not even be a convenient choice.

How to get there? Surely by air is the most convenient, especially for who has little time, but there is nothing to choose also a nice road trip. I opted for a Ryan Air flight from Rome Ciampino airport landing at Modlin, located about twenty kilometers from Warsaw.
After withdrawing a bit ‘of money from an ATM in the “minimalist” airport to get into town I got a convenient shuttle bus that stops near the Central Railway Station in Warsaw. From here, I got a taxi to the hotel.

For accommodation I have to say that the choice was hard, but in the end I opted for a decorous hotel and economically compatible with my pockets, not far from the center and that offered breakfast: the Mercure Grand. Gorgeous!

As a photographer, I love walking, trying to visit the most important things and looking for a “personal” contact with all that attracts me. At first glance, I was impressed by the cleanliness and maintenance of roads: the Poles love nature and take care of street furniture.
During my short trip, I happened to see even the “repalcement” of the plants along the main street, the Novi Swyat.

Warsaw is the birthplace of fundamental personalities of history, as Fryderyk Chopin – to whom  is dedicated a museum  and whose heart is in the church of Santa Croce, right in Warsaw -, Marie Curie – Nobel Prize whom the city has dedicated a museum – and Nicolaus Copernicus – which over the house-museum was dedicated to a beautiful square, opposite the church of Santa Croce -.

Do not miss the wonderful historic city center, it was completely rebuilt after the destruction of II World War and the decline in the following years, but today is deservedly a World Heritage Site: the castle, the beautiful market square with the symbol of the city – the mermaid -, the narrow streets of the old town are well kept, the buildings have colors contrast that make you want to photograph, the shops are very tidy, especially the restaurants, always richly decorated with plants and flowers.

A tour of the city that considered satisfactory must include at least one visit to the following places:
• the Zoological Garden in Warsaw and the whole palace and park of Lazienki (where you can meet very friendly squirrels: in this respect, it is good to buy a bag of acorns because only with those you can hope to make friends!)
• the National Museum and the Palace of Culture and Science, from whose terrace (230 meters), you can enjoy a 360 ° view of Warsaw
• the Museum of the Warsaw Uprising, one of the memorial sites where there are endless testimonies dating back to events related to World War II.

Now we come to places where to eat and what to taste, if interested in Polish cuisine: first of all,  Polish cook well soups (I did not believe it … but I had to change my mind) among which the zurek is typical, and cook well the pork.
Some of the typical dishes of Polish cuisine, are also the ravioli (pierogi called) and, for dessert, the cake sernik, a kind of cheesecake. Of course, do not miss the beers, which here flows in rivers and are of excellent quality (Okocim and Zywiec).
And here are some of the restaurants tested by me (easy to get, inexpensive and local cuisine) where you can enjoy these dishes:
bazyliszek, in the old city center.
Podwale, near the Barbican.
Zapiecek, in many points of the city.

Finally I point out that the center is full of bars and cafes, which resemble those Viennese, but if you want to enjoy a coffee very good or excellent chocolate, do not miss the coffee E.Wedel.
Once you try it, it will be hard not to go back!

Enjoy your trip!