Arrivare a Barcellona per me è stato come rilassare finalmente il diaframma e poi entrare in un ritmo naturale. E’ vero che questa sensazione capita spesso quando ci si allontana dalla propria vita quotidiana, ma a Barcellona, per la sua dimensione, la sua organizzazione urbana e la sua speciale atmosfera, questa sensazione è amplificata e perdura nel tempo.

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Ho dormito a Barceloneta, il quartiere che si sviluppa lungo la costa. Era il quartiere dei pescatori, oggi ci vivono ancora alcuni dei vecchi abitanti, molti studenti e gli stranieri che decidono di trasferirsi qui (io ci sto facendo un pensierino).   Barceloneta è caratterizzata da palazzine basse con ingressi e finestre piccole, ordinatamente disposte in un reticolo di vie.

 

Il quartiere è ricco di localini dove potrete ordinare una birra al bancone accompagnata da qualche tapas oppure sedervi comodamente ad un tavolino e cenare o a base di tapas se volete prendere di tutto un po’ (facendo però lievitare il prezzo della vostra cena) o ordinando delle vere portate.

Il mio “posticino” favorito, a due passi dal mio appartamento, in Via Andrea Doria è Alegria, un locale dall’aspetto caratteristico, con maioliche tipiche alle pareti, tavolini in legno ed un bel bancone. Ma la cosa più bella di questo posto è l’atmosfera, la cordialità delle due giovani donne che servono al banco ed ai tavoli e la bravura del cuoco, che dalla cucina quasi a vista sforna delle vere delizie. Io ho iniziato e finito la mia permanenza a Barcellona con degli ottimi gamberoni flambè, patata bravas e tempura di verdura. Il sabato ospitano sempre uno spettacolo di flamenco e anche in mezzo alla settimana troverete facilmente qualcuno che suona il suo strumento, più per se che per gli altri. E’ frequentato prevalentemente da persone del posto.

Un motivo per cui vale la pena dormire a Barceloneta è che la mattina, appena alzati, prima di qualunque cosa dobbiate fare, che sia lavoro o una pura giornata di vacanza, potrete farvi prima una bella passeggiata sul lungo mare. Il lungomare della città è molto vissuto dai suoi abitanti, che camminano, fanno jogging, si fermano su una panchina  a leggere il giornale, vanno in bicicletta o suoi pattini. Ma anche la spiaggia stessa è molto vissuta, e alcune zone sono attrezzate per allenarsi. Soprattutto nel week-end vi troverete molte persone a fare sport.

In questa città le discipline aeree e circensi sono molto in voga, e ho visto molti ragazzi allenarsi a camminare sulla fune o fare esercizi di acrobatica.

Mi sono innamorata di queste sedie scultura in pietra, direzionate verso il sole di mezzogiorno, che invitano a prendere le cose con calma, a fermarsi a guardare la meraviglia del mare, anche quando tuona e piove.

Il lungomare di Barceloneta inoltre è ricco di sculture moderne, create per abbellirlo durante il periodo delle Olimpiadi, che lo rendono molto particolare.

Mi dicono i barcellonesi che la loro spiaggia è molto vissuta anche perché in città non ci sono molte aree verdi. Effettivamente è vero. Il parco più grande della città è quello della Ciutadella, che ospita anche lo zoo ed altri importanti edifici. Tra cui una imponente fontana, costruita con l’insospettabile aiuto di un molto giovane Gaudì

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E’ un posto molto piacevole, e anche qui troverete molte persone a godersi il sole e l’aria aperta a meno che le condizioni del tempo non siano molto sfavorevoli.

 

 

 

Da Barceloneta, con una passeggiata di 10 minuti circa potete arrivare alla Ribeira. Questo è secondo me uno dei quartieri più suggestivi e romantici della città. Domina il quartiere la chiesa di Santa Maria del Mar. Una chiesa gotico romana commovente. Entrateci, giratevi a guardare il rosone, e poi giratevi di nuovo per gustarvi il colonnato che gira tutto intorno all’abside. E’ stata un centro importante della vita della città nei secoli passati ed evidentemente mantiene l’atmosfera dovuta alle tante vicende umane viste.  La chiesa affaccia da una parte su una graziosa piazzetta che ospita una vineria con tavolini all’aperto e dall’altra sul Passeig del Born, un viale pieno di bar e ristorantini.

Seguendo il suggerimento della mia guida sono andata a provare le tapas al

[dropshadowbox align=”none” effect=”lifted-both” width=”250px” height=”” background_color=”#ffffff” border_width=”1″ border_color=”#dddddd” ]El Xampanyet

Carrer de Montcada 22.[/dropshadowbox]

che dicono essere il locale di tapas più caratteristico della zona. Ed effettivamente non rimarrete delusi. Il bancone ed i tavolini in marmo contribuiscono a creare l’atmosfera del locale, e le splendide tapas in stile catalano fanno il resto. Io ho assaggiato le alici, buonissime, le cozze, il prosciutto, meraviglioso, e dei piccoli pomodorini ripieni di formaggio di capra, devo ripetermi…buonissimi. Questo “spuntino”, insieme ad una birra piccola vi costerà sui 15 euro.

Sempre sulla stessa strada troverete

[dropshadowbox align=”none” effect=”lifted-both” width=”250px” height=”” background_color=”#ffffff” border_width=”1″ border_color=”#dddddd” ]Centre Cultural Euscal Etxea, Placeta de Montcada[/dropshadowbox]

che invece prepara tapas nello stile basco. Sono i pinxos, cioè fettine di bagette con sopra delizie varie, ogni pezzo costa 2 euro. Ottimo spuntino anche qui! Per una vera cena ho mangiato da Organics, che ha solo prodotti della Catalunia e anche le birre ed i vini sono regionali se non cittadini! Circa 25 euro.

Ma al Born potete trovare anche dei bei negozi di scarpe, borse e vestiti. Qui troverete cose di marca, ma marche molto originali e quasi esclusivamente spagnole o come ci tengono spesso a sottolineare prodotte a Barcellona.   Queste le ho comprate proprio qui:

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Ma Barcellona è anche Gaudì maturo, la cattedrale, Montjuic e gli insospettabili negozietti che trovi ad ogni angolo, un’oasi di serenità scoperta dentro una scuola di yoga….alla prossima puntata

 

Patrizia Schifano