Il 4 e 5 settembre a Gubbio La Città delle Donne Festival Preview, due giornate in cui andrà in scena una nuova generazione di talenti femminili

La Città delle Donne è il primo festival umbro interamente dedicato alle donne e ai loro talenti. L’evento, previsto per lo scorso marzo, è stato spostato a causa della pandemia nel marzo 2021.

Nell’attesa del festival vero e proprio, La Città delle Donne propone un appuntamento rigorosamente all’aperto, nel rispetto di tutte le norme anti-Covid per le giornate di venerdì 4 e sabato 5 settembre 2020.

Si tratta di un contenitore unico nel suo genere pensato per attivare collaborazioni, formare e informare, ovviamente tutto al femminile.

Alla “Città delle Donne – PREVIEW” ci sono proprio le storie di giovani donne, così da tratteggiare una nuova, sorprendente generazione desiderosa di uscire dalla dimensione privata e lottare, in modo inclusivo e globale, per un mondo diverso: un mondo dove si educhino le nuove generazioni al rispetto dell’altro, a cominciare dalla scuola, un mondo dove afro-italiano dovrebbe essere un sinonimo di italiano, dove non si fanno la rivoluzione davanti al computer, ma scendendo in campo.

Oggi le donne aspirano, non solo a partecipare al mondo, ma a essere parte attiva nel riformarlo. La recente crisi globale culminata con l’emergenza sanitaria in cui viviamo – una crisi economica, sociale, identitaria – ha reso evidente la necessità di sviluppare nuove competenze e antiche battaglie: contro il razzismo, contro l’inquinamento, contro il sessismo e l’ingiustizia sociale. E ha reso altrettanto evidente quanto questi problemi siano strettamente connessi. A farcelo notare sono stati spesso movimenti globali come “Friday for Future” o il “MeToo”, talvolta giovani donne ormai divenute, nel bene e nel male, delle vere icone di forza e femminilità: Greta Thunberg, Alexandria Ocasio Cortez, Carola Rackete, per citare le più conosciute.

Il programma

Nell’edizione estiva de LA CITTA’ DELLE DONNE abbiamo invitato ospiti dalla formazione diversa tra loro: scrittrici, fumettiste, registe. Con una cosa in comune: ognuna di queste donne ha provato a ridefinire i confini della libertà femminile, soprattutto donne che, con la loro storia, sono fonte d’ispirazione per altre donne e uomini.

Talvolta raccontando la propria storia come nel caso di Fumetti Brutti al secolo Josephine Yole Signorelli – Caffè del Teatro, ore 19.00, 4 Settembre – , una ragazza di 27 anni che ha disegnato “la sua adolescenza trans” in una graphic novel ormai di culto, altre volte raccontando la storia di altre donne, come ha fatto Djarah Kan – Caffè del Teatro, ore 19.00, 5 Settembre – nel suo potentissimo libro d’esordio “Ladri di Denti” (People).

E ancora, chi sono oggi le streghe? Le ribelli? Quelle che praticano uno sport “da uomo”? Quelle che vanno a combattere in Siria?

Roberta Lena – Caffè del Teatro, ore 17.45, giorno 4 Settembre, regista e attrice, ha raccontato in un libro importante il percorso di maturazione tutt’altro che facile e scontato di una madre alle prese con una figlia che è partita per andare in guerra: Eddi Marcucci ha solo 26 anni quando decide di andare a combattere a fianco delle donne curde, contro l’Isis.

Se le donne che superano i propri limiti e la propria comfort zone sono spesso per eccellenza le sportive, non poteva mancare a La Città delle Donne una campionessa come Irma Testa.

A introdurre l’incontro con la pugilessa la proiezione del film “Butterfly” (regia di Alessandro Cassignoli e Casey Kaufmann), la storia della ragazza nata a Torre Annunziata che preferisce la boxe alla danza e trova la sua strada tra le corde del ring.

A Irma Testa, la “farfalla” del pugilato italiano, la prima pugilessa italiana ad accedere a una competizione olimpica, è anche dedicato un libro; mentre “_Forbes Italia_” l’ha inserita tra le 100 donne di successo selezionate per il 2020.

Le donne hanno fatto la storia, eppure gli annali le hanno rimpiazzate con un elenco interminabile di uomini dove talvolta fanno capolino una regina, o più probabilmente, una cortigiana. Pensiamo a Maria Maddalena: abbiamo aspettato secoli per celebrare la sua festa che è stata istituita per volere di Papa Francesco soltanto nel 2016, mentre la tradizione apocrifa dipinge Maddalena come discepola prediletta e
immagine del Cristo stesso.

La Città delle Donne porta a Gubbio “In principio era il silenzio: un’ipotesi apocrifa per il Vangelo di Maria Maddalena” di Roberta Calandra (con la regia Antonio Serrano, Con Valentina Ghetti, Mauro Racanati), uno spettacolo a due voci racconta la figura di Maria Maddalena come una donna straordinariamente vitale, illuminata, che aveva con Gesù una relazione profondamente intima che l’ha resa erede di un insegnamento di libertà.

A corredare il programma si svolgeranno anche due workshop, uno dedicato ai bambini e uno alle donne.

Sabato 5 settembre ore 10:00 presso il Caffè del Teatro la Città delle Donne presenta IL CORPO CREATIVO, un laboratorio di immagine e scrittura, a cura di Antonello Turchetti, fotografo e direttore artistico del Perugia Social Photo Festival.

Il 5 settembre ore 16:00, presso il Caffè del Teatro La VIA DEI TANTI, un laboratorio di scrittura creativa per bambini dai 6/11 anni con una lezione di yoga in regalo, a cura di Federica Morrone, scrittrice, autrice tv, copywriter, coaching di scrittura.

Davvero una preview interessante e ricca di eventi assolutamente da non perdere, il 4 e 5 settembre a Gubbio.