Altaroma ospita la terza edizione di International Couture, sfilata collettiva dove si incontrano stilisti da tutto il mondo

International Couture Altaroma

International Couture – ph Francesca Santopadre

Il 5 luglio scorso è andata in scena ad Altaroma International Couture.

Anche quest’anno ho avuto il piacere di assistervi e devo dire che mi colpisce sempre molto perché racchiude in se molte anime.

International Couture infatti è una sfilata collettiva, che vede la partecipazione di diversi designers e che è inserita nel calendario Atelier di Altaroma, organizzata dall’Istituto Culturale Italo Libanese.

Quest’ultima edizione della sfilata “International Couture” con il Patrocinio dell’Ambasciata del Libano in Italia, ha presentato a ALTAROMA, presso lo spazio del Pratibus district, le creazioni couture di stilisti provenienti da diverse parti del mondo.

Missaki dal Libano, A Hummingway dall’India, Patrick Pham da Parigi e dai Paesi Bassi i gioielli principeschi di BaroQco abbinati agli abiti della designer Polacca Natasha Pavluchenko, A’biddikkia dalla Sicilia e dalla capitale Roma Emmealcubo accompagnata in passerella dalle borse artigianali di Patty B.

 

Missaki Couture

La manifestazione è stata aperta dalla collezione “Sevan” presentata dal designer libanese Missak Farassian. Sevan è una collezione couture che esprime la sartorialità attraverso i ricami e racconta la bellezza del lago Sevan, un grande lago nell’Armenia orientale.
Missaki Couture  esibisce sulla passerella di Altaroma quattordici abiti da sera e un abito da sposa reale.

 

BaroQco e Natasha Pavluchenko

Lo splendore e la magnificenza dei Gioielli vengono svelati attraverso la collezione “The Beauty Within” presentata da BaroQco sulla passerella di Altaroma. Questa collezione è una selezione di opere d’arte in diversi stili per evidenziare la diversa varietà di ciò che BaroQco rappresenta. Ogni pezzo è unico e ha la sua propria identità.
“The Beauty Within” è presentata sulla passerella di International Couture insieme agli abiti da sera “Neo-Couture” di Natasha Pavluchenko.

Emmealcubo

Emmealcubo ha presentato una collezione couture dall’eleganza essenziale intitolata “Archiabito” che rivela in passerella una donna contraddittoria, forte, sicura di sé e senza alcun ornamento superfluo. Abiti dalle linee rigorose ed architettoniche si contrappongono a forme organiche che si snodano in una ricerca di dettagli e di sfumature rivelando la personalità della stilista, Valentina Santilli.

Patty B

È il momento poi di scoprire la collezione di borse Evolution create dal marchio Patty B si combinano alla collezione Archiabito di Emmealcubo. Patty B di Patrizia Mattoni, è un marchio di borse artigianali che si ispira alle borse di fine Ottocento.

A Humming Way

La designer Indiana Sweta Agrawal ha creato il marchio “A Humming Way” che significa “un percorso di moda in attesa di esplorazione”. “Nymph of the Woods” è la collezione presentata in questa occasione e racconta la storia di una giovane fanciulla mistica rilegata tra i libri della mitologia greca. ‘Nymph of the Woods’ è una collezione che rievoca la terra che custodisce colori rilassanti come la fragranza delle prime piogge: muschi legnosi sparsi come se fossero appena usciti da una foresta greca.

A'Biddikkia International Couture

Abito A’Biddikkia – ph Francesca Santopadre

A’biddikkia

A’biddikkia è un’azienda giovane e dinamica che si pone sul mercato come produttrice e distributrice di abbigliamento ed accessori.

Il nome del brand è un aggettivo siciliano che significa la carina, la bellina. Così Giovanna Mandarano talentuosa designer, omaggia la Sua Sicilia ed in particolare le Isole Eolie dove è nato il suo marchio portando ad Altaroma la collezione “La Mia Panarea” che racconta atmosfere, profumi e colori tipici della costa Siciliana e delle Isole Eolie.

Abiti realizzati con grafiche dai colori caldi che evocano le immagini di una cultura ricca e piena di tradizioni.

Patrick Pham

La Finale di International Couture Fashion Show presenta la collezione del parigino Patrick Pham intitolato “Pearl of the Far East”.

Ventuno abiti di Haute Couture realizzati con materiali tessili fatti a mano nei più famosi villaggi di tessitura del Vietnam, insieme con accessori fatti a mano e realizzati da artigiani di Hue – la città imperiale della dinastia Nguyen del Vietnam.

Insomma un vero e proprio  giro del mondo quello proposto da International Couture tra moda arte e cultura.