Foto di Victoria da Pixabay game-console-6603118_1280 (1)

Se in Italia e nel resto del mondo, il settore dei videogiochi e del gioco online continua a crescere non può essere di certo un caso e il merito è soprattutto delle aziende che lo compongono.

Ragazzo che gioca GameArt

Nonostante una piccola flessione rispetto al 2021, il gaming continua a crescere sia per quanto riguarda il pubblico di giocatori attivi sia per fatturato medio, indotto e nuove imprese. Un mercato da oltre 2 miliardi e 200 milioni di euro, solo in Italia, dove il segmento software rappresenta oltre l’80% del totale del mercato e dove i giocatori sono più di 14 milioni. Sono questi i numeri della ricerca IIDEA per quanto riguarda il gaming italiano.

Un settore che non ha intenzione di smettere di crescere e che trova la sua linfa vitale proprio nelle software house, ovvero le aziende che sono le responsabili della creazione, della diffusione e del successo di giochi e videogiochi. Tra queste spicca la software house GameArt, che ha recentemente rilasciato una intervista esclusiva a Giochidislots.

Il suo marchio di fabbrica è l’attenzione all’innovazione, all’efficienza nei processi di lavoro e al design centrato sui giocatori. Una vision che ha permesso a GameArt di raggiungere importanti traguardi come quello del 2023, quando ha lanciato oltre 20 nuovi giochi, espandendosi così nei mercati globali e acquistando nuove licenze chiave. Il futuro di questa software house prevede nuove slot machine e nuovi investimenti soprattutto per quanto riguarda la meccanica e la grafica di alta qualità, con un impegno particolare anche per quanto riguardo il gioco responsabile. Attraverso la collaborazione con altri operatori di casinò, infatti, si cercherà di implementare le politiche di sicurezza e di promuovere iniziative di gioco responsabile.

Ma chi sono i videogiocatori italiani? Sono soprattutto uomini (56% rispetto al 44% delle donne), sono soprattutto di età compresa tra i 15 e i 24 anni oppure tra i 45 e i 64 e dedicano una media di 8,7 ore a settimana al gioco. “In futuro vedremo un allargarsi delle community: il fenomeno della socializzazione all’interno di un videogioco, o attorno a un videogioco, è particolarmente importante e significativo – ha spiegato Marco Saletta, presidente di Iidea e general manager di Sony Interactive Entertainment Italia, ai microfoni de La Repubblica – Community già ampie continuano a crescere, basta pensare a titoli come Minecraft, che ancora oggi attraggono giornalmente nuove persone. Giocatori che collaborano in modo straordinario”.

Ai giocatori, agli utenti e alle persone in generale, infatti, piace stare insieme, piace giocare e confrontarsi. Per questo la socializzazione attraverso il videogioco è l’aspetto più significativo di questi ultimi anni e anche l’obiettivo principale di tante software house. Che rappresentano la vera anima di questo settore in grande crescita.

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