Lunedi’ è iniziata la tanto attesa Fashion Week milanese con la sfilata della giovane e promettente stilista italiana Lucilla Ferretti e del suo marchio Drusilla Clothing

Lucilla Ferretti per Drusilla Clothing Model ChateletTutto il mondo della moda era in fibrillazione per la settimana della moda milanese e finalmente lunedi’ scorso ha preso il via.

L’arduo compito di rompere il ghiaccio e di iniziare le danze è toccato alla giovane e talentuosa stilista italiana Lucilla Ferretti, in arte Drusilla, e del suo brand Drusilla Clothing.

Lucilla, che conosco e apprezzo personalmente da diversi anni, viene da Ostia e già dalla tenera eta’ di 6 anni manifesta la sua spiccata propensione verso il mondo della moda iniziando a disegnare abiti.

Il mondo di Drusilla Clothing è fatto di suggestioni africane che si esprimono attraverso l’utilizzo di tessuti Wax, (si tratta di un tessuto di cotone colorato con fantasie con significati ben precisi, che viene cerato su entrambi i lati, il che lo rende piu’ rigido e resistente), che spesso si mescolano con stoffe tipicamente occidentali; il risultato è una donna dalla forte personalità che piu’ che seguire la moda, la crea.

A Milano ha presentato la propria collezione Twenty-Nine all’evento Savò. Il defilé si è aperto sulle note di “No, je ne regrette rien” di Edith Piaf: un addio alla sua vita di prima per accogliere le nuove sfide d’amore. A seguire “I am the best” delle “2ne1”, una girl band coreana di k-pop. In passerella per Drusilla anche l’attore Giacomo Marcheschi che ha indossato l’unico abito maschile della sfilata, davvero particolare e molto d’effetto: “Gatsby”.

Lucilla Ferretti per Drusilla Clothing Model Gatsby

Le parole della stilista Lucilla Ferretti: “Un anno e mezzo fa, poco prima di compiere 29 anni, ho lasciato Roma per trasferirmi a Parigi. L’obiettivo era ricostruirmi, darmi il tempo di capire cosa desiderassi davvero. Volevo guarire da vecchie ferite ed essere finalmente la persona che avevo sempre sentito di essere. In Francia ho trovato le risposte che cercavo e l’ispirazione per una nuova collezione. Nel corso dell’anno ho anche capito come, parallelamente all’immersione nella cultura francese, stessi maturando il mio percorso intellettuale che mi aveva già portato verso l’Asia. La Cina è stata la via, il mio punto fermo e da lì sono andata ancora avanti.

Poi ho scoperto la Corea che ho voluto omaggiare durante la mia sfilata con la stessa canzone che è stata intonata in occasione della cerimonia di chiusura per le Olimpiadi di PyeongChang. Un brano simbolo di un paese che in quel momento si stava mostrando al mondo. L’Asia, un po’ come l’Africa, una volta toccata ti trasforma. Twenty-nine è dedicata all’esperienza che ho vissuto a Parigi e a tutte le persone che hanno reso indimenticabile l’anno trascorso arricchendo la mia vita e riportandomi, ancora una volta, a Drusilla. La collezione è una “capsule” nella quale racconto con cinque abiti, realizzati in tessuto wax, la città e le persone diventate per me significative”.

La kermesse è stata organizzata da Event Savo’ con la direzione artistica dell’Art Director ed Event Manager della Montecarlo Fashion Week Rosanna Trinchese,  Catwalk director Stefano Bini, Backstage Manager Denise Denegri, Immagine Roberto Rosini per Rop. La sfilata di Drusilla Clothing ha visto le prestigiose presenze del noto stylist Simone Guidarelli, della presidentessa della Camera della Moda monegasca Federica Nardoni Spinetta, e degli attori Claudio Zanelli e Alice Mistroni.