“Cara Pollyanna, cara Rossella,
vi scrivo per cercare di capire un comportamento che per me è abbastanza incomprensibile.
Lo scorso anno ho frequentato un ragazzo molto carino, soprannominato “Little Paul” dalle mie amiche, è iniziato tutto in maniera molto naturale, ci siamo avvicinati piano piano, in realtà lui a parole è sempre stato un po’ cauto e distaccato parlandomi di mille problematiche, però solo in teoria , di fatto, è sempre stato molto presente nella mia vita anche in momenti importanti e critici.
Dopo circa 6 mesi il distacco prospettato a parole, ha iniziato a diventare reale e dopo qualche segnale negativo, una sera che eravamo d’accordo di vederci non ho più risposto ai suoi messaggi e alle sue telefonate.
 Non vado fierissima del mio comportamento ma in quel momento, mi sembrava di aver capito la situazione, e non voler sentire spiegazioni di “circostanza”.
Lui comunque non ha insistito moltissimo, devo dire, cosa che ha confermato la mia idea.
Dopo un anno preciso, senza mai sentirci e vederci, ci rincontriamo al matrimonio di un’amica comune. Ci salutiamo normalmente (in realtà un piccolo tuffo al cuore l’ho sentito) ma non ci siamo detti niente di particolare.  Qualche  giorno dopo mi contatta dicendo che vorrebbe incontrarmi e avere un confronto con me su quello che era successo un anno prima. Gli  rispondo  che non ce ne n’era bisogno ormai e che non avevo necessità di sentire frasi di circostanza e la sua risposta è stata:
 “Nessuna frase di circostanza. Le spiegazioni (semmai) le avrei volute da te. Non sono io che non ti ho più risposto, non avrei avuto alcun problema a parlarne, ma non me ne hai dato modo. Non ci crederai ma sono rimasto molto ferito da tutto ciò. Il “problema” era che mi stavo innamorando di te e tu (forse) non l’hai capito, quindi tendevo ad allontanarti. Lo so che quel che sto dicendo può risultare assurdo, ma è la verità… Mi sembrava solamente un modo carino per “chiarire”, considerando che ( per me ) non sei stata una delle tante. “
È possibile una cosa del genere? Che una persona che si sta innamorando si comporti in modo distaccato o dia comunque l’impressione di volersi allontanare?
Io non lo farei mai, per me è una cosa senza senso…
Siamo così diversi uomini e donne?
Fiduciosa in una vostra risposta,
con affetto,
Arietina (molto) perplessa”

cuori

Cara Arietina,

il tuo “Little Paul”  è fantastico, a dir poco esilarante, questa cosa, noi donne, davvero non riusciamo a spiegarcela.

Per noi si tratta di fenomeni del tutto misteriosi anche se tutt’altro che infrequenti. Chi non ci è passata in prima persona ha almeno un’amica a cui è capitato (o anche un amico, non è detto).

Ma allora quale è la logica per gli uomini?
Forse la risposta è sempre la stessa.

Che per quanto diversi appuntamenti possono andare bene — e vanno davvero, indiscutibilmente bene — «la verità è che non gli piaci abbastanza».

Insomma vanno bene sì, ma fino a un certo punto.

Perché se dopo un po’ — come ci ricordava quel film — «un ragazzo si comporta come se non gliene fregasse niente di te, non gliene frega niente di te davvero».

E ancora «se un uomo vuole stare con una donna farà in modo che succeda a qualunque costo». Inutile cercare di razionalizzare, di darsi delle spiegazioni.

Noi ci possiamo anche angosciare e possiamo arrovellarci per tentare di capire ma un uomo «se ti vuole ti cerca e se non ti cerca beh…allora vuol dire che non ti vuole». Più!

Rossella

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Cara Arietina,

trovo condivisibile la tua perplessità dal momento che, mi chiedo, come può una bella storia (così la definirei quella che comincia “in maniera molto naturale”), terminare con ostentata, quanto falsa (perché un “piccolo tuffo al cuore”, nel rivederlo, l’hai pur sempre sentito), indifferenza? E’ chiaro che qualcosa mancava, forse anche solo la voglia di provarci, di provare a mettersi in gioco e superare le “mille problematiche” da una parte, ed i “segnali negativi” dall’altra. Credo che in ogni storia, per quanto difficile, ci si debba sforzare di non nascondersi davanti alle difficoltà, di chiarirsi (invece che non rispondere più a sms e telefonate) e di non mancare di rispetto nei confronti dell’altro (il concetto del “mi stavo innamorando di te…quindi tendevo ad allontanarmi” sfida il buon senso ed è un insulto al principio di logica!). Forse non tutto è perduto, perché se dopo qualche giorno ti ha ricontattata, un tuffo al cuore deve averlo avuto anche lui ma, in tutta sincerità, che te ne fai di un uomo che davanti alla tua fuga-assenza “non ha insistito moltissimo” e ti ha lasciato andare via?

Pollyanna

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