È Milano ad ospitare l’apertura della collezione Autunno/Inverno 2018-2019 di Alberto Zambelli, parte integrante di un più ampio progetto costruito intorno alla Milano Fashion Week, durante la quale il brand sfilerà con la sua main collection.

alberto zambelli con elenia scarsella blog and the city fashion week milanoAlberto Zambelli nasce come brand di prêt-à-porter nel 2013 e sviluppa la sua prima Capsule Collection nella ss 2014.
Lo stilista vive e lavora fra Milano, Tokyo e Shanghai.

Nel 1986 consegue il Diploma presso l’Istituto Professionale per Stilisti di Moda ‘Fortuny’ a Brescia e successivamente si diploma all’Istituto ‘Marangoni’ di Milano.
Dal 1994 al 1996 lavora come assistente alle collezioni maglieria per il gruppo ITTIERRE di Isernia.
Dopo rinomate collaborazioni con aziende italiane e internazionali, nel 2007 vince il concorso Fashion Incubator, indetto da Camera Nazionale della della Moda, e fonda la sua Maison ‘Archivio Privato‘.
Oltre alla propria collezione, Alberto Zambelli crea collezioni per il mercato giapponese e coreano, con focus su una donna dai tratti sofisticati ed eleganti, contraddistinti da una grande ricerca di materiali, da una pulizia di linee e da un rigore sartoriale. Nel 2013 il debutto della Capsule Collection Alberto Zambelli ss 2014.”

Nel quartiere di Porta Vittoria a Milano, in un open space su due piani verrà presentata la collezione Autunno/Inverno 2018-2019 di Alberto Zambelli. La location esporrà le collezioni del brand a partire dalla main collection 2018-2019, con cui sfilerà alla Milano Fashion Week.

Ognuno è unico, nessuno è identico all’altro. Qual è, però, quella cosa che ci fa smettere d’essere ‘uno singolo’ e ci fa diventare un ‘tutt’uno’ con l’altro? L’abbraccio: un gesto semplice e primordiale, in grado di ricomporre i due separati in un unico”.

 

Questa è la tematica della collezione, che interpreterà il concetto di “abbraccio” caratterizzandolo con la contrapposizione delle linee rigide ma raffinate, tipiche dell’Estremo Oriente, al carattere morbido e avvolgente che assume l’abbraccio nella nostra sfera emotiva come in quella fisica.

A caratterizzare il tutto saranno caldi coprispalla fortemente sartoriali in suri alpaca, in double o in maglia dal taglio over, abiti destrutturati in crêpe de chine, fasce sul retro di abiti e top, strutture tridimensionali simili ad origami a simboleggiare l’abbraccio che stringe morbido il corpo a sé.
L’abbraccio lineare e sintetico raffigurato dall’eclettico artista Sergej Michajlovic Ejzestejn, viene reinterpretato da Alberto Zambelli come disegno di puro contorno e come vaga reminiscenza neoclassica.

A completare il tutto, elementi che vanno da stampe di gusto geometrico-rigoroso che ritroviamo su abiti lunghi o midi, gonne a pieghe e bluse, ricami frangiati in canutiglie, per finire a grandi stampe su foulard che ricordano gli accessori degli anni ’20.

Anche l’alternanza di toni più decisi e frizzanti è in perfetta armonia con la neutralità della collezione, che resta elegantemente sobria e moderata.

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