Da oggi 19 marzo fino al 21 nelle sale italiane arriva Zerovskij – Solo per amore, film concerto di Renato Zero.

Adoro Renato Zero, da sempre, da quando sono in grado d’intendere e di volere.

Per alcuni periodi della mia vita le sue canzoni sono state l’unica colonna sonora possibile, la sola compagnia dei momenti più tristi e di quelli più felici.

Tanti ricordi per me, sono legati indissolubilmente al nome di Renato Zero, ed è per questo che  oggi provo un piacere e un onore grandissimi nel potervi parlare di questo suo nuovo ambizioso progetto.

Renato-Zero zerovskij

Dopo il grandissimo successo del suo ultimo album Zerovskij – Solo per amore e dell’omonimo tour spettacolo della scorsa stagione, Renato Zero ha deciso di rinnovarsi ancora concentrando le energie in qualcosa di totalmente diverso da tutto quello fatto fino ad ora.

Infatti insieme al suo staff ha scelto la cifra stilistica del cinema concentrando nelle due ore di un film, le emozioni, la musica, le atmosfere di un suo concerto.

Zerovskij – Solo per amore diventa un film, distribuito da Lucky Red in oltre 300 sale italiane, soltanto nei giorni 19, 20 e 21 marzo.

Renato Zero zerovskij solo per amore cinema

E’ un vero e proprio viaggio che inizia dalla Stazione Terra, il cui capostazione è inevitabilmente lui, Renato Zero. Un viaggio onirico dove Amore, Odio, Tempo, Morte e Vita non sono più concetti astratti ma umanizzati che scontrano e incontrano con un figlio di nessuno, Enne Enne e i due viaggiatori Adamo ed Eva.

Questa maestosa opera sinfonica che si avvale della regia video di Gaetano Morbioli, può contare su un gruppo di artisti e collaboratori in scena davvero impressionante: ben 118 di cui 62 elementi d’orchestra, 30 di coro, 5 nella sezione ritmica, 1 direttore d’orchestra, 1 direttore di coro, 1 coreografo, 12 ballerini, 7 giovani attori e 5 bravissimi doppiatori per le voci fuori campo.

Renato Zero zerovskij solo per amore cinema cast

Tanta professionalità che meritava davvero la possibilità di uno schermo grande e popolare come quello del cinema.

Riportando le parole dello stesso Renato Zero “per me questa rappresenta l’occasione di tornare ad essere ancora l’imprevedibile sobillatore di coscienze, L’esagerato. Il visionario. Quello che rinuncia alla ‘cassetta’ per rappresentarsi in tutta la sua ecletticità”.