La Notte bianca dello Sport ha ospitato Obiettivo No Violence presso il centro sportivo Fulvio Bernardini

Finalmente ho avuto il piacere di partecipare attivamente al progetto Obiettivo NO Violence, non solo come spettatrice. E l’occasione è stata quella della partecipazione del progetto alla seconda edizione della Notte Bianca dello Sport che si è svolta il 23 giugno scorso a Roma presso il centro Fulvio Bernardini in via dell’acqua Marcia.

Quando Michele Simolo mi ha invitato all’evento raccontandomi di voler veicolare il messaggio del progetto con una danza orientale oltre che con le sue meravigliose foto, mi è venuto il desiderio di partecipare, visti i miei 6 anni di studio della danza orientale. Così è stato, e sono contentissima di averlo fatto, perché il progetto NO Violence è davvero meritevole di tutto il supporto possibile.

La Notte bianca dello Sport è una grande manifestazione che si è ripetuta anche quest’anno, dopo il successo del 2017, in cui tanti impianti sportivi di Roma Capitale sono rimasti aperti al pubblico fino a tarda notte, permettendo a tutti i cittadini di provare gratuitamente le più diverse discipline sportive.

L’amministrazione comunale ha voluto fortemente il rinnovarsi di questo evento non solo per far conoscere i molteplici impianti sportivi di Roma, ma anche e soprattutto per diffondere i benefici e i valori dello sport; valori sani come correttezza, inclusione, rispetto, uguaglianza e aggregazione sociale senza alcun tipo di barriera.

Proprio in quest’ottica, quest’anno, la Notte Bianca della Sport ha voluto inserire nel suo programma l’importante progetto Obiettivo No Violence.

Obiettivo No Violence è un progetto fotografico che nasce da un’idea del fotografo Michele Simolo che con i suoi scatti ha voluto e saputo dare voce alle donne vittime di violenza.

Sabato scorso presso il Centro Fulvio Bernardini, è stata allestita la mostra fotografica del progetto No Violence con l’esposizione delle bellissime ed emozionanti foto di Michele Simolo, frutto di ben 6 anni di impegno e di lavoro.

La serata alla quale non hanno voluto mancare numerose personalità del mondo dello spettacolo come Simona Martins, testimonial del progetto, il magistrato Loredana Carrillo, Antonio Tursi, l’ex miss Italia sorda Elisabetta Viaggi, l’attrice Roberta Sanzò, la modella Roberta Tancredi, Cinzia Loffredo e la giornalista Antonietta Di Vizia, ha avuto come fulcro uno spettacolo di Danza orientale molto apprezzato dal pubblico.

Insieme a me si sono esibite Mona Kafelbasi, un’insegnante di danza orientale dello IALS, Souad Hammou, Loredana Janet Nair, Sara Thaina Maanar, Alessandra Nati, Emanuela D’Ambrogi, Valeria Turano, Rachele Petrangeli, Giulia Benevento, Chiara Pavoni, Marianna Petronzi. Ci siamo alternate in diversi assoli e balli di gruppo.

Il balletto finale, coreografato egregiamente da Roberta Parolisi, ha visto le ballerine esibirsi in bellissimi abiti di colore rosso, colore simbolo della lotta alla violenza sulle donne. Molto d’impatto il finale con la scritta NO VIOLENCE disegnata sulla schiena delle ballerine, che ha lasciato tutti senza parole.

Tutte noi danzatrici, professioniste e non, abbiamo partecipato con tanto entusiasmo e con tutto il nostro impegno all’importante serata e all’altrettanto importante progetto No Violence di Michele Simolo.

Un ringraziamento speciale al direttore dell’impianto Alessandro Bochi che ha permesso la realizzazione dell’evento, e un grazie anche a tutto lo staff per la preziosa collaborazione.

                                                                   Elenia Scarsella