#mettiamocelointesta è il bellissimo e importante progetto di UHNCR per il diritto all’istruzione di tutti i bambini sostenuto da Lino Guanciale e molti altri vip

In una splendida location, UHNCR Italia ha organizzato uno splendido evento il 22 gennaio a Roma per raccontare le conseguenze devastanti della mancanza di istruzione nella vita di un bambino rifugiato e l’impatto positivo che la scuola può avere sul suo futuro.

grafica UNHCR locandina 45516

Un bambino rifugiato ha infatti due destini possibili davanti a se: uno senza istruzione fatto di abusi, violenza e un futuro di incertezza, l’altro invece sui banchi di scuola, con la possibilità di ricominciare a sognare e sorridere. Il progetto presentato a Roma lunedì è #mettiamocelointesta, una campagna che raccoglie fondi grazie anche alla partecipazione di molti i personaggi noti che hanno aderito alla campagna prestando il loro volto, raccontando le storie di questi bambini che non possono andare a scuola, sensibilizzando sull’accesso all’istruzione che per l’UHNCR è una priorità assoluta.

Questo perché 3,5 milioni di bambini rifugiati non hanno questa opportunità. Sono bambini che a causa della guerra hanno perso le loro case, i loro giochi, le loro vite. Senza istruzione, il loro futuro è incerto e la loro stessa sopravvivenza è in pericolo.

Protagonista dell’evento l’attore Lino Guanciale, testimonial dell’Agenzia Onu per i Rifugiati, che  ha raccontato la sua esperienza con UHNCR in Libano, attraverso una toccante rappresentazione che vedeva la presenza anche di due bambini, divisi da due destini paralleli.

Ho conosciuto molti rifugiati– ha raccontato Lino Guanciale – e sono rimasto colpito dal fatto che per molti di loro la preoccupazione più grande non fosse il ricordo della guerra, la perdita di tutte le certezze o le tanti difficoltà materiali come il freddo o la fame, ma poter garantire listruzione ai loro figli. Per questo ho deciso di sostenere con grande entusiasmo e convinzione questa iniziativa”.

Il lavoro di UHNCR si basa su diversi punti focali di fondamentale importanza.

Lavorare con i governi per fare in modo che i rifugiati vengano inclusi nei sistemi d’istruzione nazionale. Costruire classi e dare sussidi economici alle famiglie. Aiutare chi ha perso anni di scuola, organizzando corsi intensivi. Migliorare la qualità dell’insegnamento reclutando insegnanti e fornendo loro corsi di formazione certificata. Consentire l’accesso a libri di testo, computer, manuali per insegnanti, materiali utili alle lezioni, accesso a librerie locali per non perdere il contatto con la lingua madre. Creare spazi sicuri per i bambini, specialmente per quelli traumatizzati con servizi di consulenza psicologica.

unhcr foto di gruppo

Vengono introdotti metodi innovativi nei programmi educativi attraverso la tecnologia e la formazione a distanza. Questi sono solo alcuni degli obiettivi che UHNCR persegue attraverso le attività quotidiane, come ad esempio il programma “Educate a Child”. I fondi raccolti servono proprio a sostenere questo grande progetto, partito nel 2012, grazie al quale già 1 milione di bambini sono tornati tra i banchi di scuola in 12 paesi del mondo: Ciad, Etiopia, Iran, Malesia, Pakistan, Ruanda, Siria, Sudan, Sud Sudan, Uganda, Kenya e Yemen. Inoltre, sono stati sostenuti interventi di costruzione e ristrutturazione per 210 scuole e 3133 classi. Sono stati forniti 56.000 i banchi e sono stati distribuiti circa 1 milione 700 mila tra libri di testo e materiali didattici per gli oltre 19 mila 300 insegnanti formati e reclutati.

Carlotta Sami - portavoce UNHCR per il Sud Europa

Un bambino rifugiato ha già dovuto subire il trauma della violenza e della fuga forzata per sopravvivere, spesso ha perso anche i suoi genitori– commenta Carlotta Sami, portavoce dell’UHNCR per il Sud EuropaNon possiamo e non dobbiamo permettere che debba rinunciare anche allistruzione. A scuola i bambini sono protetti dalla violenza e acquisiscono quelle conoscenze e abilità indispensabili che gli permetteranno di avere una vita autonoma e di non cadere nella spirale dellassistenzialismo”.

Come si può essere utili alla campagna? Per garantire ai bambini rifugiati l’istruzione, proteggerli dalla violenza e aiutarli a crescere superando il trauma della guerra, dal 14 al 28 gennaio si può sostenere il progetto di UHNCR inviando un sms o chiamando il numero solidale 45516. Il valore della donazione è di 2 €, cifra simbolica che consente ad un bambino rifugiato di ricevere un mese di scuola.

 

                                                                                                                                      Luca Rallo