Capodanno 2018 a La Digue, nelle Seychelle con Avventure nel mondo

Da alcuni anni mi sono ripromessa di passare il capodanno al calduccio e per scavallare il 2017 pensavo a Cuba. Poi invece la mia amica Patrizia Schifano, coordinatrice di Avventure nel mondo, mi ha proposto, conoscendo la mia propensione a spiaggiarmi a capodanno, di fare il viaggio a La Digue, Seychelles, che le avevano assegnato. Non ci ho pensato molto su e ho accettato a patto che non ci fosse troppo trekking e mi facesse una foto bellissima su una delle spiagge bianchissime che avevo trovato su una rivista (tutto sommato sono una che si accontenta 😊 ).

Gruppo formato da 8 donne e un uomo ( 😯 ), che nel dettaglio era cosi’ composto:

Chiara la supertosta da Verona con l’energia tanto tipica del nord est, Vanda una forza della natura oltre ad essere il medico del gruppo, Enrico il milanese, il nostro faro nella nebbia per le strade dell’isola (porello direte voi, unico uomo tra tante donne…ma, non credete, è stato il più invidiato dell’isola 😉 ), Sabrina la più tecnica con i selfie e le foto, Sara, sempre positiva e sorridente, Marilena dolce e comprensiva, Isabella la metodica dal cuore romantico e poi… la nostra super coordinatrice Patrizia che ci ha organizzato una vacanza fichissima e ci ha fatto risparmiare su tutto…come tira lei sul prezzo non tira nessuno!

Quasi dimenticavo, a completare il gruppo la nostra mascotte… Wilson! Già, proprio lui, il famoso pallone protagonista del film con Tom Hanks, Cast Away; dovete sapere infatti che molte scene del film sono state girate sulle incantevoli spiagge di La Digue, quindi non poteva certamente mancare il più fidato amico di Chuck a tenerci compagnia. 😉

Il primo giorno è indiscutibilmente da dedicare al relax, non senza aver prima noleggiato una comoda bici, scelta necessaria per girare in modo salutare ovunque per tutta l’isola.

Come prima spiaggia Anse D’Argeant, la prima da esplorare vista la prossimità al centro abitato e per saggiare gradualmente la bellezza esponenziale dei panorami.

Per raggiungerla è necessario pagare l’accesso al parco, 100 rupie, ma che permette di ammirare la riserva dedicata alle tartarughe, un ampio e rigoglioso parco modellato nelle morbide curve della granitiche rocce di La Digue, un luogo di pace e silenzio, dove le nostre amiche sonnecchiano nella loro casa guscio.

 

Il giorno successivo Patrizia ci aveva prenotato l’escursione con Robert, un po’ di sano trekking in un percorso che lascia senza fiato, in tutti i sensi…

Siamo partiti dalla spiaggia La Grand Anse armati di acqua, scarpette da scoglio e costume of course!

Il tragitto è mediamente impegnativo, non occorre un allenamento specifico, ma solo essere un po’ agili…si cammina nella foresta e ci si arrampica sugli scogli. Ma Robert ci ha guidato passo passo nei punti un po’ più difficili.

Robert durante il tragitto ci ha mostrato l’evoluzione della pianta del cocco, descrivendone le tipologie, i tempi di sviluppo e di maturazione dei frutti e ad un certo punto si è fermato vicino ad una mega ragnatela…. e si è messo a giocare con un ragno! Io presa da un momento di panico per poco non butto giù Sara da una roccia dove eravamo salite 😯 .

In realtà, a parte il momento, mi ha molto tranquillizzato vederlo giocare con il ragno perché ce ne sono parecchi in giro per l’isola e saperli innocui è stato molto positivo.

L’escursione è veramente bella e interessante, anche io che non sono una camminatrice e di solito tendo al pigro, l’ho trovata entusiasmante per la bellezza dei paesaggi incontrati, dalla foresta alle meravigliose calette. Robert è certamente un professionista serio e preparato, se volete dare un’occhiata alla sua pagina Facebook è La Digue Tour Seychelles www.facebook.com/LadigueTourGuideSeychelles.

Altra esperienza da non mancare è l’escursione in barca con Shamyl, un tour di una giornata che tocca ben tre isole minori da sogno, intermezzato da un succulento barbecue che ci ha deliziato in una delle riserve, l’isola di Big Suere, una spiaggia veramente meravigliosa, l’ho già detto meravigliosa? Allora provo con incantevole…quando siamo arrivati siamo rimasti tutti a bocca aperta…un mix tra rocce granitiche, vegetazione, spiaggia bianchissima e mare cristallino. L’isola è privata (c’è una villa molto bella sull’isola ben nascosta dalla vegetazione e gli abitanti sono stati invidiatissimi 🙂 ).

Il miraggio dell’isola di Coco e la lussureggiante Felicitè, habitat di pipistrelli giganti e eleganti uccelli marini, sono state le tappe successive della divertente giornata, saltando tra le onde con il nostro gozzo e nuotando alla ricerca di tartarughe, squaletti e pesci dai colori sgargianti, nelle acque cristalline di questi luoghi.

Nel mezzo di tutte le nostre attività Shamyl e i suoi ci hanno preparato anche un succulento pranzetto a base di pesce alla griglia e altre prelibatezze.

Volete sapere il posto più buono dove abbiamo mangiato? Da Che Jules fanno il polpo più delizioso di La Digue, a riprova del fatto che fosse buono posso dirvi ( un po’ di gossip ci voleva!) che dietro al nostro tavolo c’era nientemeno che la principessa Charlotte Casiraghi con un misterioso ragazzo.

Più di una guida ci ha confidato che noi italiani siamo molto più simpatici dei francesi e dei tedeschi ma con loro riescono a fare “business”…quindi non era solo Patrizia che tirava sul prezzo 😉 .

Non potete perdervi il Take Way Miamam, potete scegliere tra carne, pesce ed un sacco di gustosissime salse tipiche della cucina creola; la scelta ideale se volete portarvi via il tutto e mangiare seduti sulla spiaggia e assaporare un romantico tramonto. Il più professional tra i take away che abbiamo provato…si può scegliere tra il classico take away e a riprova del fatto che era buono ci abbiamo trovato a mangiare anche il Robert, la nostra guida preferita 😉 .

Se poi volete anche un buon pesce e connettervi con un buon wi-fi vi consiglio Fish Trap, ci abbiamo passato più di una serata perchè ha un patio sulla spiaggia molto bello e si presta anche per bere un cocktail o fare colazione guardando il mare.

L’escalation delle spiagge continua con l’esplorazione di La Grand Anse e La Petite Anse. Lo so sembra impossibile ma erano ancora più belle delle precedenti 😉 Sembra di stare in paradiso.

Un consiglio che posso darvi è di portarvi acqua e qualcosa da mangiare perché essendo isolate non sono attrezzate e il massimo che potrete trovare è un frullato di frutto o un cocco da bere e da mangiare. Tra l’altro Robert ci aveva detto che il succo del cocco è pieno di vitamine e fa bene contro i radicali liberi 😉 .

Per passare da una all’altra c’è un camminamento tra alberi e rocce di una decina di minuti.

La Digue è un’isola che vi consiglio caldamente, con un mare favoloso, ospitale ma ancora selvaggia, un’isola che ti entra dentro e non esce più, come solo un luogo incantato, nell’oceano indiano, può fare.

                                                                                                      Elenia ed Enrico

 

PS: Nessuno di voi mi ha chiesto qual’era la foto che avevo chiesto a Patrizia…non siete curiosi?? 😉